Dalla parte del venditore o del compratore ?
Dalla parte del venditore o del compratore ? Una bella domanda si pone analizzando il presente quesito .
Spesso l’acquirente pretende di comprare la merce da lui ritenuta interessante ad un prezzo nettamente inferiore di quello richiesto .
Spesso il presunto compratore trova nella merce visionata difetti (o presunti tali) inesistenti o che comunque non sono tali da far scendere il valore dell’oggetto trattato al di sotto del prezzo richiesto. Molti acquirenti si vedono girare sotto sopra l’oggetto cercando una firma, un timbro, un marchio di fabbrica che possa far capire loro se stanno facendo un buon acquisto oppure no .
Di solito si tratta di persone che comprano per poi rivendere ma che non anno una specifica competenza e si basano solo sulla firma apposta sull’oggetto (spesso anni addietro molti oggetti non venivano firmati e non riportavano il marchio di fabbrica e non per questo il loro valore viene sminuito).
Chi vuole acquistare sovente non tiene conto che sempre meno si trovano oggetti interessanti dal punto di vista del collezionismo , dell’antiquariato o semplicemente di oggetti vecchi e quindi ormai rari .
Per poter esporre oggetti interessanti il venditore è costretto per reperirli a sobbarcarsi svariati chilometri ed ad acquistare la merce a prezzi sempre più elevati .
Anche il prezzo dello spazio espositivo è spesso molto elevato .
Non sempre si riesce a vendere subito la merce acquistata quindi si è costretti a fare magazzino degli oggetti in carico con conseguente aumento delle derivanti ulteriori spese per usufruire dei nuovi spazi (affitto di piccoli capannoni per chi vende mobili usati) almeno un garage in affitto per chi vende oggettistica varia , quindi articoli meno voluminosi dei mobili .
Questo discorso riguarda soprattutto i commercianti ma non disdegna neppure gli hobbisti che nonostante i soli sei mercatini fruibili (l’hobbista non può prendere parte a più di sei mercatini anno , Vedi legge Regionale Veneto per i mercatini del Veneto consultabile su questo stesso sito accedendo dalla pagina Home) , sempre più abbisogna di magazzino per poter riporre le cose che spesso gli vengono regalate da amici e conoscenti o che lui stesso compra o ha comprato per proprio desiderio personale .
Si può affermare prendendo atto delle sopra citate affermazioni di poter stare dalla parte del venditore ?

Attenti al pacco
Entriamo ora nei panni di un compratore .
Girovaghiamo per i vari mercatini di antiquariato , modernariato , cose vecchie e vediamo un’infinità di articoli nuovi di fabbrica che sempre più sovente vengono spacciati per originali d’epoca (ultimamente si nota un’invasione di angeli caduti giù dal cielo forse per l’orrore che si può notare) .
Ho assistito personalmente a delle affermazioni di datazione addirittura comiche . Esempio :La costruzione di quel dato mobiletto è da attribuirsi all’anno 1831 data sparata lì senza aver alcun motivo comprovante detta datazione . Persino la patina dell’invecchiamento era del tutto inesistente . Un classico mobile degli anni 70 .
Un altro esempio a cui ero presente recita così : Quelle oliere (in vendita presso il banco di una loquace signora) sono appartenute alla Contessa De La Pisdas mentre quello scrittoio (sempre in vendita presso lo stesso banco) è appartenuto al Marchese De La Pulas (in entrambi i casi nomi di pura invenzione , si trova qualcosa di simile solo sulla lingua rumena , vocaboli attribuiti a parti anatomiche del corpo umano che non stiamo qui a specificare . Quindi nulla anno a che fare con antichi titoli nobiliari) .
Altra nota dolente per chi compra è imbattersi in acquisti di merce trafugata con conseguente altissimo rischio di essere incriminati per “Incauto acquisto” o peggio per “Ricettazione” .
E’ buona norma (obbligatorio) per l’acquisto di quadri ed in genere di opere d’arte aventi effetto di antiquariato , farsi rilasciare dal venditore una certificazione di autenticità (e provenienza) degli oggetti acquistati con relativa documentazione fotografica a comprovarne senza ombra di dubbio che trattasi dell’oggetto effettivamente acquistato (vedi legge sulle opere d’arte visionabile in questo sito accesso dalla Home pagina).
Anche in questo caso abbiamo così visto alcuni aspetti spiacevoli a cui può andare incontro un compratore .
Stare quindi dalla parte del compratore ?

Un banco che espone spille in argento appartenute alla famosa "Contessa"(una contessa molto povera se si doveva accontentare di spille in misero argento invece del più regale oro)
Il dilemma non si scioglie dalla parte del venditore o dalla parte del compratore
Ai posteri l’ardua sentenza