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 Speciale mercatino di Vicenza    
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Posted by: 1250922@aruba.it 18/11/2007

Vicenza

Vicenza (Vicenzsa in veneto), è una città di 114.232 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia sita nella regione Veneto, è Sede episcopale nonché una delle capitali mondiali dell'oro.

vicenza.jpg

Vicenza Piazza dei Signori

È conosciuta come la città del Palladio - che vi realizzò numerose architetture - ed è un luogo d'arte tra i più importanti non soltanto del Veneto. È infatti meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d'Italia ed anche dall'estero.
Già conosciuta come l'antica Vicetia in epoca romana, il più antico riscontro sul suo nome risale al 135 a.C..

Costituendo una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, la città è stata inserita tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, di cui sono parte anche le ville palladiane del territorio provinciale.

Vicenza-Stemma.png

 

Stato:                 italiabandiera.png   Italia


Regione:           venetobandiera.png   Veneto


Provincia:          Vicenza-Stemmapiccolo.png  Vicenza


Coordinate: Latitudine: 45° 33' 0'' N
Longitudine: 11° 33' 0'' E [1]

Altitudine: 39 m s.l.m.


Superficie: 80 km²


Abitanti: 114.232

 

Densità: 1418,5 ab./km²


Frazioni: Anconetta, Bertesina, Bertesinella, Bugano, Campedello, Casale, Debba, Longara, Maddalene, Ospedaletto, Polegge, San Pietro Intrigogna, Santa Croce Bigolina, Tormeno


Comuni contigui: Altavilla Vicentina, Arcugnano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo


CAP: 36100


Pref. tel: 0444


Codice catasto: L840


Nome abitanti: vicentini


Santo patrono: San Vincenzo di Saragozza e Madonna di Monte Berico


Giorno festivo: 8 settembre (festa della Madonna di Monte Berico)


Storia

« icenza, Andrea Palladio nelle Terme

e negli Archi di Roma imperiale
apprese la Grandezza. E fosti eguale
della Madre per lui tu figlia inerme!


Bartolomeo Montagna il viril germe
d'Andrea Mantegna in te fece vitale.
La romana virtù si spazia e sale
per le linee tue semplici e ferme.


Veggo, di là dalle tue mute sorti,
per i palladiani colonnati
passare il grande spirito dell'Urbe


e, nel Teatro Olimpico, in coorti
i vasti versi astati e clipeati
del Tragedo cozzar contra le turbe.

 


Vicenza la Bella, la mia divina, la mia città diletta »
( VICENZA, Gabriele D'Annunzio, 1926)
La città di Vicenza ha origini remote nel tempo. Le testimonianze della presenza dell'antico popolo dei Veneti, successivi agli Euganei, sono conservate nel Museo di Santa Corona e sono riconducibili ad alcuni secoli avanti Cristo: la fondazione della città infatti si situa tra l'XI e il VII secolo a.C. quando gli Euganei ne posero le fondamenta.

In seguito i Veneti si allearono con i Romani e la città divenne Municipium romano, denominato Vicetia, sviluppandosi lungo la Via Postumia. In questo periodo Vicetia si arricchì di Templi, Ville, un grande teatro (il Teatro Berga), ed un acquedotto (Lobia). Vicetia fu organizzata secondo lo schema del Castrum. Il decumano massimo, che attraversava la città nel senso Ovest Est, potrebbe identificarsi con l'attuale Corso Palladio ed era intersecato in corrispondenza alle attuali Contrà Porti e Contrà del Monte.

Nel luogo in cui ora sorgono piazze delle Erbe e Piazza Biade sono stati ritrovati numerosi resti e si presume che lì sorgesse il Foro della città. A sud di esso, lungo via SS. Apostoli, Piazzetta S. Giuseppe e via del Guanto è ben visibile il perimetro di quello che fu il Teatro Berga, e nei sotterranei dei palazzi, si notano gli antichi archi dello stesso, alcuni dei quali accessibili dall'interno di proprietà private.

In piazza Duomo si trova, in ottimo stato di conservazione, il Criptoportico Romano, parte di una "Domus Patrizia". Sotto al Duomo sono conservati e visitabili i resti di antiche abitazioni e strade. A nord di Vicenza in zona Lobbia sono visibili i resti degli archi dell'antico acquedotto. Con il diffondersi del Cristianesimo vennero costruite delle grandi chiese, la chiesa dei SS. Felice e Fortunato, S. Giorgio e l'Abbazia di S. Agostino.

In epoca medievale la città subì la dominazione degli Scaligeri.
Dal 1404 al 1797, dandosi spontaneamente a Venezia (come fecero altre città venete e lombarde) entrò a far parte della Repubblica Serenissima Veneta con la sua capitale o dominante Venezia. Seguirono quattro secoli di pace e benessere, in cui le arti raggiunsero livelli eccelsi e l'economia prosperò. Il Cinquecento fu il secolo del grande architetto tardo-rinascimentale Andrea Palladio, che lasciò in eredità a Vicenza e al mondo intero un insostituibile patrimonio di architetture. Tra le opere principali la Basilica Palladiana nella centrale Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico, Villa Capra detta la Rotonda posta appena fuori dall'abitato. La tradizione palladiana venne continuata da Vincenzo Scamozzi e da altri architetti fino al XVIII secolo.

L'era di Andrea Palladio: Nel 1537 Giangiorgio Trissino, noto intellettuale e letterato vicentino che amava lo studio dell'antichità volle progettare la propria villa, e per questo assunse una squadra di lavoranti e scalpellini dediti agli elementi decorativi. Tra di essi ne notò uno in particolare, certo Andrea di Pietro della Gondola, nato a Padova nel 1508 e, come parse subito evidente, dotato di un notevole talento. Trissino lo prese subito sotto la sua ala protettrice, dandogli il soprannome classico di "Palladio" e portandolo con sé in numerosi viaggi, incontri e convegni che lo resero ben presto uomo di mondo e profondo conoscitore delle arti e della cultura. iniziò così la fulgida carriera del grande architetto che ha legato il proprio nome a quello di Vicenza in maniera così chiara e indelebile. Qui preme solo ricordarne l'importanza anche storica, che diede a Vicenza lo slancio socio-culturale per divenire polo di attrazione non solo in Italia, ma in tutta Europa, come testimoniano le visite in città di grandi studiosi e viaggiatori da varie nazioni, in particolare dall'Inghilterra, dove il palladianesimo ebbe grande fortuna e numerosi fautori.

Nell'Ottocento, dopo la caduta di Napoleone, la città passò all'Impero Austro-Ungarico e successivamente fece parte del Regno Lombardo-Veneto, per unirsi nel 1866 al Regno d'Italia. Se durante la prima guerra mondiale si combatté in gran parte nella provincia, la seconda guerra mondiale colpì anche la città, che fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati.

A partire dagli anni cinquanta un forte sviluppo economico ed industriale ne ha fatto una delle città più prospere d'Italia. Fu infatti a partire dal dopoguerra, grazie ad una preziosa sinergia di laboriosità, imprenditorialità e spirito innovativo, che Vicenza, assieme a tutta la sua vasta e operosa provincia, si rese protagonista di un notevole sviluppo economico, portandosi in breve tempo ai massimi livelli nazionali quanto a produzione di ricchezza e benessere. Il cosiddetto "miracolo italiano" che caratterizzò le cronache a cavallo degli anni cinquanta e anni sessanta, si tradusse ben presto nel fenomeno che oggi è anche definito "il modello vicentino". Questo importante processo di sviluppo economico, capace da solo di fare da traino a interi settori dell'economia nazionale, ha portato ad una inversione di tendenza rispetto al passato.

Quella che un tempo fu terra di emigrazione, di povera gente che lasciava la propria casa con la valigia di cartone legata con lo spago alla ricerca di fortuna e di lavoro, ora vede invece l'immigrazione di migliaia di persone provenienti da molti Paesi del mondo, e dalle stesse regioni meridionali italiane, alla ricerca di un lavoro stabile e remunerativo. Segno tangibile dei tempi che sono cambiati, oggi Vicenza accoglie le migliaia di immigrati di ogni etnia e nazionalità, forte della sua enorme capacità industriale e produttiva, e offre loro non solo un lavoro, ma anche un alloggio e una nuova possibilità di vita.

Fenomeno recentissimo, e paradossale, è poi quello che vede la difficoltà degli stessi imprenditori di alcuni comparti nel reperire la forza lavoro necessaria alla realizzazione dei manufatti, segno indiscutibile di un'economia quanto mai vivace e produttiva. Oggi Vicenza, pur consapevole di un passato vissuto per lunghi tratti quasi in sordina, può definirsi città ricca e aperta, tra i protagonisti della vita economica e sociale italiana.

 

Stemma e gonfalone
Lo stemma è di rosso alla croce d'argento[1] e sovrastato dalla corona patriziale veneta. Le due medaglie d'oro, insignite alla città nel 1866 e nel 1995, sono appese per il loro nastro azzurro al decusso dei rami di quercia e d'alloro, posti sotto lo scudo.
In luogo del gonfalone, Vicenza è l'unica città italiana a detenere la Bandiera Nazionale decorata delle due Medaglie d'Oro al Valor Militare.


Onorificenze conferite alla Città
La città è stata onorata delle seguenti onorificenze nazionali:

A Vicenza fu conferita una prima Medaglia d'Oro al Valor Militare il 19 ottobre 1866 dal Re Vittorio Emanuele II con la seguente motivazione[1]: "Per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l'irruente nemico nel maggio e giugno 1848"
Vicenza è stata insignita della Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte il 2 giugno 1969 dall'allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.[2]
Vicenza è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita, l' 11 marzo 1995, della Medaglia d'Oro al Valor Militare dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale con la seguente motivazione:[3] "Già insignita della massima onoreficenza al valore militare per la strenua difesa opposta agli austriaci nel maggio-giugno 1848, la città non smentì mai, nel corso di due guerre mondiali, le sue elevate virtù patriottiche, militari e civili. Nel periodo della lotta di liberazione occupate dalle truppe tedesche, costituì subito, fra le sue mura, il comitato di resistenza della Regione Veneta che irradiò poi, in tutta la Provincia ed oltre, quella trama di intese e di cospirazioni che furono necessarie premesse di successive e brillanti operazioni militari. Le sue case, i sui colli, le sue valli servirono allora da rifugio ai suoi figli migliori che, da uomini liberi, operarono per la riscossa e che, braccati e decimati da feroci rappresaglie, sempre tornarono ad aggredire il nemico, arrecando ingenti danni alle sue essenziali vie di comunicazioni ed alla sua organizzazione, logistica e di comando. I primi nuclei partigiani e dei G.A.P., operanti in città, e, inseguito, le numerose Brigate delle Divisioni "Vicenza", "Gerami" e "Ortigara", gareggiando in audacia e valore, pagando un largo tributo di sangue alla causa delle Liberazione, mentre gran parte della popolazione subiva minacce, deportazione, torture e morte e centinaia di altri suoi cittadini in divisa combattevano all'estero, per la liberazione di altri paesi d'Europa. Benché devastata dai bombardamenti aerei, che causarono altre 500 vittime e che d' altrettante straziarono le carni, mutilata nei suoi insigni monumenti, offesa nei suoi sentimenti più nobili, la città mai si arrese al terrore tedesco, ma tenne sempre alta la fiaccola della fede nel destino di una Patria finalmente redenta."

 

Monumenti
Bene appartenente al Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Città di Vicenza
City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto


Patrimoni

Basilica Palladiana
Teatro Olimpico
La RotondaLa Basilica Palladiana, ricostruita a partire dal 1549 dal Palladio è il più celebre edificio pubblico. Affacciato su Piazza dei Signori, costituiva già nel medioevo il fulcro di attività non solo politiche (consiglio cittadino, tribunale) ma anche economiche. All'edificio originario, realizzato in forme gotiche, Palladio aggiunse le sue logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo i difficili problemi statici e con l'uso della serliana adottò un ingegnoso stratagemma per nascondere le differenti distanze tra i pilastri, ereditatate dai precedenti cantieri. L'ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperto da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti, risale a metà Quattrocento. La basilica è ora oggetto di un sofisticato restauro iniziato nel 2007 e che si dovrebbe concludere a fine 2008.

Sul retro della basilica e ad essa collegata sorge la Torre del Girone o del Tormento, un torrione medievale che fu utilizzato anche come prigione ed archivio.

Palazzo Chiericati, oggi pinacoteca civica, fu costruito tra il 1550 e il 1680 sempre da Palladio come residenza privata nobiliare. Il grande palazzo è costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad allora mai utilizzata per una residenza privata di città, con un coronamento di statue. Ubicata laddove un tempo confluivano il Bacchiglione e il Retrone, l'architetto la rialzò per evitare esondazioni.

Il vicino teatro Olimpico, iniziato nel 1580 quale ultimo progetto di Palladio e finito dall'allievo Vincenzo Scamozzi, è generalmente ritenuto il primo esempio di teatro stabile coperto dell'epoca moderna. Fu ultimato postumo limitatamente alla cavea completa di loggia e al proscenio. Scamozzi disegnò le scene lignee, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio, che si possono tuttora ammirare. Fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell'Edipo re di Sofocle ed è tuttora utilizzato.

Casa Pigafetta, edificata nel 1440, fu dimora di Antonio Pigafetta, che la rielaborò nel 1481 fino ad assumere le sembianze attuali. È un raro esempio di gotico fiorito, con singolari partiture decorative incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in arabesco. Il portale rinascimentale è affiancato da un motto che allude allo stemma di famiglia.

Nei pressi il fiume Retrone è scavalcato dal caratteristico Ponte San Michele, del 1623, da cui si gode la vista di una parte del Centro Storico della città.

Villa Capra detta la Rotonda, costruita da Palladio a partire dal 1566 circa a ridosso della città, è una innovativa villa suburbana originariamente intesa per funzioni di rappresentanza, ma anche come tranquillo rifugio di meditazione e studio. È uno dei primissimi esempi dell'applicazione di una pianta centrale ad un edificio privato. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico ed inscrivibile in un cerchio perfetto. Ognuna delle quattro facciate identiche è dotata di un avancorpo con loggia da cui si accede alla sala centrale, sormontata da una cupola (conclusa da Scamozzi). Anche nell'apparato decorativo sono inseriti elementi formali destinati a suggerire un senso di sacralità. Sita sopra la cima tondeggiante di un piccolo colle accanto a Monte Berico, la sua pianta fu ruotata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali per consentire ad ogni stanza un'analoga esposizione solare.

Palazzo Leoni Montanari, del 1678 e completato nella prima metà del Settecento, è un edificio barocco eretto laddove i Leoni Montanari già possedevano i propri stabili, accogliendo sale per la filatura della seta, decorato con episodi della mitologia greco-romana. Nel XVIII secolo subì una rivisitazione in stile neoclassico. Ospita attualmente un museo privato (di proprietà di Banca Intesa) in cui sono esposti alcuni capolavori della pittura veneta e una collezione di icone russe.

La chiesa dei Santi Felice e Fortunato, eretta nel X secolo, è una basilica paleocristiana inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l'abside semicircolare, aggiungendo il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Fu ricostruito un secolo dopo la distruzione, per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell'imperatore Ottone II.

Il santuario della Madonna di Monte Berico, realizzato in due tempi, prima nel 1428, poi conclusa nel 1703 da Carlo Borella, è costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, la seconda una basilica in stile classico e barocco. All'interno è visibile il dipinto La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese. Il campanile, del 1826, fu disegnato da Antonio Piovene. La costruzione commemora le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasini, che abitava in un paesello della provincia, e la liberazione della città da una terribile pestilenza.

L'oratorio di San Nicola da Tolentino, finito nel 1678 su commissione dell'omonima confraternita, è una cappella barocca che ospita un ciclo di tele incentrate sulla vita del Santo.


Musei
Museo naturalistico ed archeologico di Santa Corona (museo naturalistico)
Museo del risorgimento e della resistenza (museo storico)
Pinacoteca civica (museo artistico)
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari (museo artistico, sede espositiva di Banca Intesa)
Museo diocesano (arte sacra)
Museo Palladio presso Palazzo Barbaran Da Porto (architettura)
Piccolo museo della moneta (museo specializzato, su prenotazione)
Criptoportico romano

Chiese
Santa Maria Annunciata (cattedrale)
Santuario della Madonna di Monte Berico
Chiesa dei Filippini
Chiesa dei Santi Felice e Fortunato
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Chiesa di Santa Croce detta dei Carmini in San Giacomo Maggiore.
Chiesa di San Gaetano da Thiene
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa di Santa Maria in Araceli
Chiesa di Santa Maria in Foro detta dei Servi
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Chiesa di San Martino
Chiesa di San Pietro e Oratorio dei Boccalotti
Chiesa di San Vincenzo
Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di San Marco
Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Stefano
Chiesa di Santa Caterina
Chiesa di Santa Corona
Chiesa di Santa Maria Nuova
Chiesa e Chiostro di Santa Giuliano
Chiostro di San Pietro
Oratorio di San Nicola da Tolentino

Palazzi
Basilica Palladiana
Palazzo Vescovile - Loggia Zeno
Palazzo Angaran
Palazzo Barbaran da Porto
Palazzo Caldogno Tecchio
Loggia del Capitanio
Palazzo Capra
Palazzo Chiericati (sede della pinacoteca civica)
Palazzo Civena Trissino (ora Casa di Cura Eretenia)
Palazzo Cordellina
Palazzo Da Monte ora Migliorini
Palazzo Da Porto Breganze
Palazzo Da Porto Colleoni
Palazzo da Schio detto Ca d'Oro
Palazzo da Schio ora Vaccari Lioy
Palazzo Garzadori ora Bortolan
Palazzo Garzadori ora Braga
Palazzo Godi Nievo (ora sede della Provincia di Vicenza)
Palazzo Gualdo
Palazzo Iseppo Da Porto ora Festa
Palazzo Leoni Montanari
Palazzo Negri De Salvi
Casa Pigafetta
Palazzo Pojana ora Arrigoni Noventa
Palazzo Porto Breganze (ora Telecom Italia)
Palazzo Proti - Criptoportico Romano
Palazzo Regaù
Palazzo Repeta Sale
Palazzo Thiene ora Bonin Longare
Palazzo Thiene (ora sede storica della Banca Popolare di Vicenza)
Palazzo Trissino Lanza
Palazzo Trissino Trento
Palazzo Trissino Baston (sede istituzionale del Comune di Vicenza)
Palazzo Valmarana (ora Braga Rosa)
Palazzo Valmarana-Rossi
Palazzo Volpe Maltauro
Palazzo Zen Sesso Fontana

Ville nei pressi della città
Villa Capra Valmarana "La Rotonda"
Villa Ghislanzoni Curti
Villa Gazzotti Marcello Curti
Villa Negri Cerrioni Ferriani "Ca' Latina"
Villa Piovene Pigatti
Villa Trissino Trettenero
Villa Valmarana "Ai Nani"

Parchi e giardini
Campo Marzo
Giardini Salvi
Parco Querini
Parco del Retrone
Parco di Villa Guiccioli
Oasi naturalistica di Borgo Casale
Parco Fornaci

Teatri e cinema
Teatro Olimpico
Teatro Astra
Teatro Ca' Balbi
Teatro Maddalene
Cinema Teatro San Marco
Teatro Zuccato
Teatro Spazio Bixio
Cinema Araceli
Cinema Arlecchino
Cinema Primavera
Cinema Europa
Cinema Odeon
Cinema Patronato Leone XII
Multisala Roma (multisala)
Warner Village Cinema (multisala)
Si sta costruendo, inoltre, un nuovo e grande teatro civico di fronte alle mura di viale Mazzini che andrà a supplire alla mancanza di una grande struttura causata dalla distruzione di due teatri (il "Verdi" e l'"Eretenio") durante la seconda guerra mondiale. L'inaugurazione è prevista per il 10 dicembre 2007.


Economia
Le statistiche che prendono in esame i principali indicatori economici vedono la città berica, insieme alla sua provincia, collocarsi in posizioni di eccellenza, segno di un tessuto produttivo e commerciale dinamico e ben strutturato, forte nei numeri e attento agli aspetti qualitativi, protagonista sul mercato interno e con una strategica propensione all'export.

Nel territorio sono presenti numerose industrie metallurgiche, tessili, chimiche e di fibre sintetiche, farmaceutiche, cartarie, editoriali, di produzione di macchine elettriche, elettroniche, agroalimentari, ottiche e di produzione di apparecchi meccanici. Alcune di esse nel corso degli anni sono state trasferite nelle ZAI dell'hinterland.

Nell'export, Vicenza raggiunge il terzo posto tra tutte le province italiane. Quest'area si colloca alle spalle di Milano, capitale finanziaria per eccellenza, e di Torino, dove ha sede la Fiat, una delle più importanti industrie automobilistiche europee. Un risultato ancora più significativo, considerato che i 9 miliardi e 266 milioni di euro di fatturato export (rif. nel 2005) sono realizzati da una struttura produttiva fatta principalmente di tante piccole e medie imprese, capaci, nonostante le ridotte dimensioni, di competere con i grandi gruppi internazionali grazie ad armi quali la flessibilità, la specializzazione, l'elevato tasso tecnologico e i livelli qualitativi raggiunti.

I mercati di destinazione vedono in testa i Paesi dell'Unione Europea (38,6%); seguiti dell'America Settentrionale (15,7%), dell'Europa Centro-Orientale (15,2%) e dai i paesi dell'Asia (11,7%).

Il sistema produttivo di questa città è inoltre affiancato da un considerevole numero di attività di supporto strategico: si tratta di aziende del terziario avanzato, banche e gruppi finanziari, un importante polo fieristico, realtà impegnate nel campo della formazione, una dinamica rete di servizi offerti dagli enti istituzionali, tra i quali spicca la Camera di Commercio di Vicenza e l'azienda speciale Vicenza Qualità, impegnata nella promozione dei prodotti vicentini e nel supporto all'internazionalizzazione delle imprese.

Particolarmente attivo è l'artigianato, il settore orafo e dei gioielli, di cui Vicenza è considerata la capitale. La manifestazione fieristica VicenzaOro è tra le più importanti al mondo nel settore. Accanto ad un sistema di piccole-medie industrie orafe troviamo realtà che, nel corso degli anni si sono affermate in tutto il mondo come Pianegonda e Chimento solo per citarne alcune.

Tra le industrie più importanti presenti a Vicenza e provincia nel settore abbigliamento troviamo Gruppo Marzotto, Diesel SpA, Gas Jeans, Dainese (abbigliamento sportivo), Pal Zileri (abbigliamento elegante per uomo) e Bottega Veneta.

Vicenza è la sede di un importante istituto bancario (la Banca Popolare di Vicenza) presente, o direttamente o attraverso banche del gruppo, in tutta Italia. È stata la sede, inoltre, della Banca Cattolica del Veneto fino al momento della fusione con il fallito Banco Ambrosiano (il nome infatti diventerà Banco Ambrosiano Veneto) che mantenne in città la sede legale. Dopo la creazione di Banca Intesa, Vicenza è diventata uno dei centri direzionali dell'istituto.


La fiera di Vicenza
Nata ufficialmente come fiera campionaria nel 1948 aveva come presidente Gaetano Marzotto e vicepresidente Giacomo Rumor. La sede era presso i Giardini Salvi in pieno centro. Con il trascorrere degli anni s'intuisce l'importanza di dare alla struttura nuovi spazi. Viene scelta l'area di Vicenza Ovest (dove andava pian piano formandosi la zona industriale), vicina all'autostrada A4 e fuori dal centro storico. Nel 1971 viene inaugurata la nuova struttura. Il quartiere si sviluppa oggi su 62.500 mq. Nel 2007 l'ente è diventato una società per azioni e la fiera è stata oggetto di un importante restyling delle strutture esterne. Oggi le fiere vicentine sono suddivise in 3 gruppi di mostre: le mostre orafe, le fiere dell'innovazione, le fiere del pubblico.

VicenzaOro](sezione Winter in gennaio, Spring in maggio, Autumn in settembre)
Abilmente (marzo e ottobre)
Spaziocasa (febbraio)
Tempolibero (marzo)
VicenzArte (marzo)
Vicenza Numismatica (ottobre)
Salone Nazionale del vino novello (novembre)
SatExpo (ottobre)

Mass media locali
Il principale quotidiano è Il Giornale di Vicenza. Vi è poi l'edizione di Vicenza-Bassano del Gazzettino e dal 2002 l'edizione berica del Corriere del Veneto (abbinato al Corriere della Sera). Da alcuni anni è nato Il Vicenza che viene venduto (come in altre città italiane) a prezzi ridotti o gratuitamente. In città Vicenza è un giornale gratuito che viene venduto agli incroci. RVA e radio Planet FM sono due tra le principali radio vicentine. TVA Vicenza è l'emittente più seguita della provincia.


Vicenza è da secoli un'importante crocevia del Nordest italiano e pertanto ben servita soprattutto sotto il profilo stradale: esistono due autostrade che servono la città, la A4 (con due caselli, Vicenza Est e Vicenza Ovest) e la A31 (con il casello di Vicenza Nord). Quest'ultima è stata argomento di grandi diatribe visto che il progetto iniziale degli anni '70 prevedeva un prolungamento sia a nord fino a Trento, che a sud fino a Rovigo, dando un'ulteriore spinta alla viabilità nel territorio e fornendo la città di un quarto casello a sud. In tutti questi anni non si è riusciti a trovare un accordo con la provincia autonoma di Trento che non ha approvato mai il progetto per il prolungamento a nord. Il prolungameto a sud, invece è stato sbloccato (almeno in parte) e dal 2005 sono iniziati i lavori per la costruzione del tratto che interessa la provincia berica. Per Vicenza passa inoltre la SS11, molto trafficata sia nel tratto per Padova, si in quello per Verona, la SS53 diretta a Treviso, che coincide in alcuni tratti con la vecchia via romana Postumia, e la SS 248 proveniente da Bassano del Grappa.

La viabilità nel centro storico (in parte pedonalizzato) è a traffico limitato. La verifica delle autorizzazioni per accedervi avviene attraverso telecamere che identificano la targa e inviano a casa una multa qualora il mezzo non fosse autorizzato ad entrare in centro. Vicenza è, tra l'altro, l'unica città che ha un proprio servizio di trasporto merci (Vicenza Eco LOgistic CEnter = VELOCE) che serve i negozi all'interno della zona a traffico limitato (i corrieri arrivano in un centro di smistamento in zona industriale e le merci vengono poi caricate in veicoli elettrici che le consegnano ai commercianti). Tendenzialmente l'amministrazione comunale predilige il trasporto privato, preferendo l'installazione di numerosi parcheggi a ridosso dal centro, molti dei quali collegati per mezzo di bus navetta. La città è in proporzione una delle più trafficate d'Italia e come conseguenza è risultata per diversi periodi dell'anno la più inquinata del Belpaese, costringendo il Comune a misure straordinarie, dalla circolazione a targhe alterne al blocco totale del traffico (con opportune deroghe).


Aereo
La città è servita da un piccolo aeroporto, prima militare, poi aperto al traffico civile. L'aeroporto civile Tommaso Dal Molin attualmente non ha collegamenti, ma è al centro di un'accesa disputa: il comune e la provincia vorrebbero cederlo al comando dell'esercito degli Stati Uniti, per sopperire alle perdite annuali.[citazione necessaria] D'altro canto ciò rafforzerebbe la presenza statunitense nel territorio, già ampia per via della vicina caserma Ederle. L'iniziativa ha diviso in due la cittadinanza, che ha dato vita a comitati e raccolte di firme.


Treno
Vicenza è posizionata sull'asse ferroviario Torino-Trieste ed è quindi ben servita e facilmente raggiungibile in treno, perlomeno dal nord Italia. Una volta giunti alla Stazione di Vicenza FS (di dimensioni medie), da qualunque città di provenienza, esistono semplici e rapidi collegamenti ferroviari che uniscono la città del Palladio alle altre venete. In termini temporali, dista da Milano due ore, una ora e mezza da Bologna e soltanto venti minuti da Padova e Verona, città dalle quali esistono frequenti collegamenti con l'asse ferroviario da e verso Roma (la stessa Vicenza ha due corse per e dalla capitale, la prima mattutina, la seconda serale). La stazione di Vicenza è in fase di ristrutturazione (ampliamento, ammodernamento, apertura di nuove attività commerciali e costruzione di un nuovo binario) .

Attualmente i collegamenti ferroviari diretti con Roma sono soppressi, per decisione dell'Ente Ferrovie dello Stato; quindi la capitale può essere raggiunta via Padova o via Verona, cambiando convoglio in una di queste due stazioni.


Gastronomia

Bigoli all'anitra e
baccalà alla vicentina Per approfondire, vedi la voce Cucina vicentina.

Vicenza ha assunto grande rilevanza nel settore vinicolo, con vasta produzione su grande scala in tutta la provincia (la casa vitivinicola Zonin ha la sua sede nel vicentino). Una ricca varietà di vini pregiati, che si dividono nelle zone a denominazione di origine controllata, trovano nella stessa Vicenza la propria sede: ne sono esempio il Vicenza, il Gambellara e il Colli Berici. Oltre a ciò, Vicenza offre altre specialità ben conosciute anche all'estero, tra le quali:

Baccalà alla vicentina
Risi e bisi (Riso e piselli)
Poenta e osei (Polenta e uccelli)
Bigoi co' l'anara (Bigoli al sugo d'anatra)

Educazione
La città presenta la più alta densità scolastica di tutto il Veneto e una delle più alte d'Italia, soprattutto sotto il profilo delle scuole medie superiori (per confronto, la Regione istituisce ben dodici borse di studio per la mobilità europea nella sola provincia di Vicenza, più di ogni altra provincia veneta). Una lunga storia vanta l'Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro Rossi fondato nel 1878. Porta oggi il nome del suo fondatore e tra i suoi allievi ha avuto Federico Faggin, padre del microprocessore. Altro istituto storico è il Liceo Classico Antonio Pigafetta, sorto nel 1807 che vanta tra i suoi ex allievi Luigi Meneghello, Ilvo Diamanti e Gian Antonio Stella.

 

 

Università
Vicenza è anche sede staccata dell'Università di Padova, per la facoltà di Ingegneria sono attivati i corsi di ingegneria gestionale (anche magistrale), ingegneria meccanica e ingegneria meccatronica mentre per la facoltà di Medicina veterinaria è attivato il corso di sicurezza alimentare. È anche sede staccata dell'Università di Verona, dove per la facoltà di Economia sono attivati i corsi di economia del commercio internazionale (anche magistrale) e economia e amministrazione delle imprese. Le sedi universitari sono sparse in vari punti della città. Nel 2007 sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo Polo Universitario di Vicenza.

In città trova posto anche il Conservatorio di musica "Arrigo Pedrollo".


Appuntamenti della città
StraVicenza: la maratona cittadina si corre in marzo.
New Conversation Vicenza Jazz: festival di musica jazz che anima la città nel mese di maggio
Vicenza Estatefest: manifestazioni da giugno ad agosto.
Luci e suoni sotto le mura: evento del luglio vicentino. Chiuso al traffico viale Mazzini (che costeggia le mura scaligere) e fino a tarda ora spettacoli e musica.
Notte di musica e magia e Cena dei Oto: manifestazione di settembre. Da fine agosto a Campo Marzo arrivano le giostre. La festa culmina l'8 settembre con una cena lungo Corso Palladio (a cui partecipano amministratori, vip, ma anche tutti i vicentini che riescono a trovare posti disponibili). La stessa sera c'è anche una festa lungo i portici di Monte Berico con esibizione di artisti sul palco di Piazzale della Vittoria.
Campionato internazionale equestre, premio "Città del Palladio": manifestazione equestre di quattro giorni che si svolge a Parco Querini (settembre).
Premio E.T.I. Gli Olimpici del teatro: sono gli oscar del teatro italiano. Manifestazione che si svolge da soli quattro anni ma che riscuote una certa popolarità. Viene presentata da Tullio Solenghi, si svolge al Teatro Olimpico e viene trasmessa in differita su Rai Uno.
Culture & Music by Night: ovvero la notte bianca vicentina. Si svolge in ottobre (in concomitanza con CioccolandoVi - manifestazione sul cioccolato) e in primavera (nel 2006 si è svolta a maggio, vista la presenza di migliaia di alpini per l'adunata di Asiago).
Rally "Città del Palladio": gara automobilistica.
Dolce Natale a Vicenza: manifestazioni per tutto l'avvento. La vigilia vede l'appuntamento di "Corri Babbo Natale, corri!" corsa non competitiva dove partecipano atleti e non, tutti rigorosamente vestiti da babbo natale.
Discorso a parte merita "Palladio500", serie di manifestazione per i 500 anni dalla nascita di Andrea Palladio che ricorreranno nel 2008. La capitale culturale dell'evento non poteva non essere che Vicenza. La città si sta preparando ad accogliere turisti da tutto il mondo. L'evento clou dell'anniversario sarà una mostra evento sull'architetto che viaggerà tra Vicenza, Londra e New York.


Personalità legate a Vicenza

Andrea Palladio
Antonio Pigafetta
Vincenzo Scamozzi(in ordine alfabetico)

Flavio Albanese, architetto e designer
Cecina Alieno, generale romano
Roberto Baggio, calciatore
Giuseppina Bakhita, santa
Fernando Bandini, poeta
Valerio Belli, scultore
Maria Bertilla Boscardin, santa
Ottavio Bertotti Scamozzi, architetto
Gelindo Bordin, maratoneta
Roberto Busa, religioso e informatico
Tullio Campagnolo, corridore e costruttore di biciclette
Luigi Da Porto, scrittore
Almerico da Schio, astronomo, meteorologo, inventore
Otello De Maria, pittore
Gaetano di Thiene, santo
Ilvo Diamanti, politologo
Federico Faggin, scienziato informatico ed inventore
Antonio Fogazzaro, scrittore e poeta
Giovanni Giaconi, artista
Antonio Giuriolo, partigiano
Dino Lagni, sportivo
Fedele Lampertico, economista, scrittore e uomo politico
Niccolò Leoniceno, medico
Paolo Lioy, naturalista, senatore del Regno d'Italia
Luigi Meneghello, scrittore
Toni Ortelli, autore del canto alpino "La Montanara"
Andrea Palladio, architetto
Goffredo Parise, scrittore
Antonio Pigafetta, scrittore e navigatore che completò la circumnavigazione del Globo di Magellano
Guido Piovene, giornalista e scrittore
Orlando Pizzolato, maratoneta
Catarina Pollini, cestista
Neri Pozza, editore, romanziere, poeta e incisore
Mario Rigoni Stern, combattente e scrittore
Sergio Romano, storico e diplomatico
Alessandro Rossi, industriale e senatore del Regno d'Italia
Paolo Rossi, calciatore
Mariano Rumor, politico e presidente del consiglio
Flo Sandon's, cantante
Vincenzo Scamozzi, architetto
Paolo Scaroni, dirigente d'azienda
Carlo Scarpa, architetto (visse per anni nella città)
Giuseppe Scolari, compositore
Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore
Tiziano Treu, politico
Vitaliano Trevisan, scrittore e attore
Gian Giorgio Trissino, umanista e diplomatico
Giacomo Zanella, poeta e sacerdote
Giacomo Orefice, operista e musicista di fine Novecento
Miki Biasion,campione del mondo Rally

Sport

Lo stadio di calcio "Romeo Menti"
Tullio Campagnolo
[modifica] Calcio
La principale squadra di calcio della città è il Vicenza Calcio, fondata nel 1902; è detentrice di una Coppa Italia (vinta nella stagione 1996/1997) e di una Coppa Italia di Serie C (vinta nella stagione 1981/1982). Ha giocato per 31 anni nel campionato di serie A, 20 dei quali consecutivi tra la stagione 1954/1955 e quella 1975/1976 con alcuni ottimi piazzamenti, a cui si va a sommare il secondo posto del 1911. Nella stagione 1977/1978 è arrivata seconda nel massimo campionato grazie ai goal di Paolo Rossi. Nella stagione 1997/1998 è approdata alle semifinali di Coppa delle Coppe. Altro giocatore ad aver vinto il titolo di capocannoniere è stato Luis Vinicio nella stagione 1965/1966 . La squadra milita ora in serie B.


Ciclismo
Oltre ad essere una zona che ha dato al mondo del ciclismo molti campioni, Vicenza è patria di Tullio Campagnolo, fondatore della omonima ditta, leader mondiale della produzione di componenti per bicicletta insieme alla giapponese Shimano. A Tullio Campagnolo sono da attribuire importanti invenzioni presenti sulle bici di tutto il mondo, dallo sgancio rapido per le ruote al cambio a deragliatore a parallelogramma.


Pallacanestro
La squadra di pallacanestro femminile vanta una lunga tradizione, con 12 Scudetti, 5 Coppe dei Campioni, e 1 Coppa Ronchetti nel proprio palmares.


Pallavolo
La squadra di pallavolo femminile (la Minetti Infoplus Vicenza), milita in serie A1 della stagione ha vinto 1 Coppa Cev, 2 scudetti di Beach volley 4x4, e 4 Coppa Italia di Beach volley 4x4. Nel 2003 ha vinto lo scudetto giovanile under 19 femminile.

 


Gemellaggi
Annecy, Francia, dal 1995
Pforzheim, Germania, dal 1991

Quartieri
I quartieri sono raggruppati in base alle circoscrizioni appartenenti.

Circoscrizione 1: è la zona del centro storico. Ricchissima di palazzi, musei, associazioni. Vi trova sede il comune, la provincia, la prefettura, ed il tribunale. È delimitata dalle mura storiche e comprende inoltre la zona di c.so Padova, via dello stadio, Borgo Berga.
Superficie: 2,95 kmq Residenti: 15.720

Circoscrizione 2: è la zona Sud e collinare della città comprendente i quartieri di Campedello, Monte Berico e Riviera Berica.
Superficie: 12.90 kmq Abitanti: 7.732

Circoscrizione 3: è la circoscrizione più grande che occupa la zona Est della città tra il fiume Bacchiglione e la linea ferroviaria per Treviso. Comprende i quartieri di San Pio X, Bertesina, Bertesinella, Casale, San Pietro Intrigogna.
Superficie: 22,00 kmq Abitanti: 21.027

Circoscrizione 4: è la parte nord-est del comune tra il fiume Astichello e la ferrovia. Comprende i quartieri di via Quadri-parco città, Saviabona e Anconetta-Ospedaletto.
Superficie: 9,15 kmq Abitanti: 18.218

Circoscrizione 5: la zona Nord del comune delimitata dai fiumi Astichello e Bacchiglione. Comprende i quartieri San Bortolo, San Paolo, Laghetto e Polegge.
Superficie: 10,60 kmq Abitanti: 15.481

Circoscrizione 6: zona Ovest del comune, la più popolosa delimitata dal fiume Bacchiglione e dalla ferrovia Milano-Venezia. Comprende i quartieri San Felice-Cattane, San Lazzaro, Pomari, Maddalene, Capitello
Superficie: 14,70 kmq Abitanti: 29.754

Circoscrizione 7: situata tra la ferrovia Milano-Venezia e i Colli Berici comprendente la zona industriale e i quartieri Gogna e Ferrovieri.
Superficie: 8,16 kmq Abitanti: 6.558

 

 


Detti popolari
I cittadini di Vicenza sono noti con l'epiteto di Magnagati (mangia-gatti) accompagnato dal detto "finché ghe xe gati se magna" (finché ci sono i gatti, si mangia) o anche "Veneziani gran signori, padovani gran dottori, vicentini magnagatti, veronesi tutti matti". Questo epiteto è legato ad una leggenda che lega vicentini e veneziani. Si narra infatti che un tempo i veneziani cedettero in prestito dei felini per aiutare i vicentini ad affrontare il problema dei topi in città. I gatti però non tornarono mai a Venezia, perciò i veneziani chiamarono i vicentini Magnagati pensando che i gatti fossero stati mangiati a causa della diffusa fame e povertà della città.
Altro detto sulla città dice :"Non son tanti nell'orto pomi e peri quanti a Vicenza conti e cavalieri". La frase richiama all' alta percentuale di famiglie nobili presenti in città che supererebbero anche il numero di meli (pomi) e peri che ci sono negli orti.

Avvenimenti rimasti nella memoria dei vicentini
1379 - In occasione della riconciliazione tra Scaligeri e Visconti nel capoluogo vicentino fu sparato il primo fuoco d'artificio europeo (il primato mondiale spetta invece alla Cina, dove è nata e si è sviluppata l'industria della polvere da sparo)[9].
2 gennaio 1893 - Arriva la prima automobile in Italia. Fu proprio ai piedi del Summano che in tale data venne consegnato dalla Peugeot un modello di autovettura di "tipo 3". Piovene Rocchette, che dista circa 30 Km dal capoluogo, possiede tuttora un esemplare di quella che allora veniva meglio identificata come una “carrozza senza cavalli”. Ad ordinarla fu Gaetano Rossi, l’industriale tessile di Schio, a cui il padre, il senatore Alessandro Rossi, aveva affidato la gestione dello stabilimento di Piovene Rocchette.
25 settembre 1938 - Benito Mussolini fa visita alla città e alla provincia. A Vicenza, in piazza dei Signori si raduna una folla immensa (forse 20.000 persone) arrivata per acclamare il duce. Mai così tanta gente si è ritrovata assieme in piazza. Per l'arrivo di Mussolini viene innalzato un grandioso palco; drappi pendono dal torrione di Porta Castello, sulla Torre Bissara troneggia una grande "M", in viale Roma viene abbattuto il seicentesco arco del Revese.
1944 - 1945 - Sono gli anni che, anche a Vicenza, vengono contraddistinti dai bombardamenti. I primo più gravi sono quelli del 2 aprile 1944 quando vengono distrutti l'auditorium "Canneti" e i due teatri della città: il "Verdi" (costruito nel 1869) e l'"Eretenio" (eretto nel 1784). Il solo 18 novembre 1944 si contano 500 morti causati dalle bombe "a spillo" che colpiscono una delle zone più popolose della città, il quartiere di San Bortolo. Il 18 marzo 1945 viene colpita la Basilica Palladiana, la cui cupola a carena collassa. Alla fine della guerra si conteranno 150 milioni di euro di danni (attualizzati) e 1050 morti.
23 settembre 1956 - il Patriarca di Venezia Angelo Roncalli (futuro Giovanni XXIII) chiude il congresso eucaristico diocesano. Un grande altare viene eretto a Campo Marzo, nell'area dell' ex teatro "Verdi" dove si raduna una folla di 100.000 vicentini.
4 novembre 1966 - una data che resta nella memoria per la disastrosa alluvione che colpisce tutta la provincia. Vicenza è sommersa dal fango portato dallo straripamento del Bacchiglione. Molte strade sono interrotte e alcuni ponti sono crollati. I danni in tutta la provincia vengono valutati in svariati miliardi del tempo, con un bilancio di 3 morti e alcuni feriti gravi.
10 marzo 1973 - Terrore in città per un fatto che susciterà enorme commozione in tutta Italia. Dopo una fallita incursione in un'oreficeria a ponte San Paolo, in pieno centro, tre rapinatori prendono in ostaggio un' impiegata e una cliente e si danno alla fuga a bordo di una "Giulia". Arrivati a Tavernelle l'auto, inseguita dalla polizia, esce di strada e si disintegra contro un platano. Nel terribile schianto muoiono tutti e cinque gli occupanti. Le foto del sequestro, che ritraggono le donne che a mani giunte pregano i rapitori di liberarle, fanno il giro dei maggiori quotidiani e settimanali commuovendo tutti gli italiani. Vicenza sale alla ribalta della cronaca nazionale e si rende conto di non essere più un'isola felice. L'attività produttiva per cui la città è famosa, l'oreficeria, attira anche la criminalità organizzata.
20 luglio 1982 - L'orrore dei delitti "Ludwig" (sigla neonazista che si macchia di molti omicidi in Italia e sotto cui si celano gli insospettabili Wolfgang Abel e Marco Furlan) colpisce anche Vicenza. Due frati di Monte Berico, usciti per una passeggiata, vengono uccisi a colpi di martello.
Gennaio 1985 - la città viene sommersa da un' eccezionale nevicata che la paralizza per quasi una settimana a causa della difficoltà di sgombero della neve. Tutte le scuole vengono chiuse e forti critiche si sollevano per la pessima gestione dell'emergenza. Questo evento spingerà gli amministratoria dotarsi di un vero e proprio "piano neve".
11 - 12 maggio 1991 - Vicenza ospita la 64° adunata nazionale degli Alpini. La festa coinvolge la città per tre giorni, con 300.000 persone giunte da tutta Italia. Una marcia che dura otto ore (dalle 8.40 alle 16.40), che passa sotto il palco delle autorità (tra cui il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga).
7 - 8 settembre 1991 - Visita di papa Giovanni Paolo II. Dopo un primo incontro in piazza dei Signori dove lo attendono in 5.000, il Santo Padre si sposta nella vicina chiesa dei Filippini dove incontra una folla di bambini e poi a Monte Berico dove passerà la notte dai frati. La mattina dopo è la festa della Madonna di Monte Berico e in 70.000 attendono il Papa a Parco Querini dove si crea una scenografia d'eccezione per la messa all'aperto. Nel pomeriggio Giovanni Paolo II è atteso allo stadio Menti dov'è accolto da 20.000 giovani che ascoltano il suo discorso, condotto a braccio.
29 maggio 1997 - Il Vicenza Calcio raggiunge un traguardo storico conquistando la Coppa Italia dopo aver sconfitto il Napoli per 3 a 0.
29 aprile 2001 - Il centro della città viene evacuato (oltre 60mila abitanti) e completamente chiuso per permettere il disinnesco di una bomba di 1500 chilogrammi di esplosivo ritrovata il 15 marzo durante lavori di escavazione presso il Cimitero Monumentale.
17 febbraio 2007 - Grande manifestazione contro la costruzione della base americana all' aeroporto Dal Molin. Straordinarie misure di sicurezza vengono attuate in città per paura di disordini (alcuni avevano prospettato una replica dei fatti del G8 di Genova). La manifestazione, alla quale partecipano esponenti politici e numerose persone arrivate da tutta Italia (70/80 mila per la questura, 100/150 mila per gli organizzatori), prevede un corteo che percorre 6 km lungo i viale della circonvallazione interna e un raduno a Campo Marzo dove salirà sul palco Dario Fo per recitare uno spettacolo creato ad hoc per l'occasione. Nonostante i timori della vigilia, la manifestazione si svolge senza disordini o danni rilevanti.


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La_Rotonda.jpg

La rotonda

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Vista di Vicenza

Vicenza_teatro_olimpico.jpg

Teatro Olimpico

Vicenza-Basilica_Palladiana_e_Piazza_dei_Signori.jpg

Basilica Palladiana e Piazza Dei Signori

 

Mercatino Vicenza- Piazza dei Signori e Piazza Castello - 2°domenica escluso agosto

Banchi 200 circa

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