Mirano (Miràn in lingua parlata veneta) è sede municipale dell’omonimo Comune di 26000 abitanti in provincia di Venezia ed è composto dalle frazioni di: Ballò , Campocroce di Mirano, Mirano (Capoluogo), Scaltenigo, Vetrego, Zianigo. In termini ecclesiastici tutte le frazioni hanno parrocchie della Diocesi di Treviso.
Stemma

Il Bonamico riporta il brevetto rilasciato dall’Imperatore d’Austria:
Dall’Imp. Regia Aulica Cancelleria riunita.
Sua Maestà I.R.A. con graziosissima risoluzione in data 20 ottobre 1846, si è degnata di concordare al Comune di Mirano, Provincia di Padova nel regno Lombardo-Veneto, che possa far uso della antica sua arma.
È perciò viene rilasciato il presente alla Comune di Mirano onde legittimare l’uso dell’arma di cui ha il diritto di servirsi e di cui appiedi si aggiunge la descrizione cioè :
uno scudo rosso, che viene attraversato da una croce d’argento,nel quarto superiore a destra vi si trova una simile piccola croce d’argento; lo scudo viene contornato da una cornice d’oro lavorata ad arabesco.
Allorquando si adopera quest’arma per suggello di dovrà far uso nel contorno della seguente legenda:
Sigillo del Comune di Mirano.
Quest’arma non verrà cambiata senza ulteriore approvazione.
Vienna 23 giugno 1847 (L.S.) Carlo Conte D’Hizaghi Cristino Ott. I.R. Console Aulico.
Secondo quanto riportato in bibliografia, lo stemma di Mirano ha la stessa simbologia araldica di quello della città di Treviso: un scudo rosso e la croce d’argento con l’aggiunta , nel quarto superiore di destra dello scudo (a sinistra per chi lo guarda) di una piccola croce sempre d’argento. Nell' araldica civica italiana la croce è tipica delle città aderenti al partito guelfo. L’uso del metallo argento è di gusto francese perché furono i crociati Francesi ad adottare la croce argentata negli scudi per distinguersi dagli altri crociati. La ripetizione dei simboli (la croce) non è rara nella logica medioevale e, forse, potrebbe essere un omaggio agli antichi rapporti con la città di Treviso.
Stato:
Italia
Regione:
Veneto
Provincia:
Venezia
Coordinate: Latitudine: 45° 30' 0'' N
Longitudine: 12° 6' 0'' E [1]
Altitudine: 9 m s.l.m.
Superficie: 45 km²
Abitanti: 26.123 31-12-04
Densità: 580 ab./km²
Frazioni: Ballò, Campocroce, Scaltenigo, Vetrego, Zianigo
Comuni contigui: Martellago, Mira, Noale, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Spinea
CAP: 30035
Pref. tel: 041
Codice catasto: F241
Nome abitanti: miranesi
Santo patrono: San Matteo
Giorno festivo: 21 settembre
Una asteroide
Esite una asteroide con il nome di Mirano :21526 Mirano
Onorificenze conferite alla Città
La città di Mirano è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Generalità
Il territorio di Mirano è pianeggiante (dai 6 a 12 metri slm) e si estende nell'area nord-ovest della Provincia di Venezia, in una posizione baricentrica rispetto ai tre capoluoghi di provincia: a circa 20 km da Venezia, 25 da Padova e 26 da Treviso. Si trova nel cuore del comprensorio del Miranese, che comprende storicamente altri sei Comuni: Martellago, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè e Spinea. Il paesaggio si presenta con le caratteristiche del territorio pianeggiante della campagna veneta con i segni rurali ed urbani frutto dei secoli trascorsi: dalla urbanizzazione romana con il graticolato romano (grandi appezzamenti baulati divisi da siepi e percorso da lunghe strade rettilinee che s'intersecano ad angolo retto), alle opere di regolamentazione delle acque del fiume Muson del periodo della Repubblica di Venezia e alla presenza di ben 36 ville e parchi edificate dalla nobiltà veneziana tra il Seicento e il Settecento.
Idrografia
L’idrografia del comune di Mirano comprende il Fiume Muson Vecchio e il suo Canale Taglio, Canale Lusore. Altri canali minori: Balzana, Caltressa, Cognaro, Menegon, Veternigo, Pionca, Volpino, Comunetta, Cesènego.
Epoca Romana
Il toponimo Mirano, anticamente Miranum, deriva, ragionevolmente, da mira o specola e condivide l’etimologia con l’analogo toponimo del vicino comune Mira. Un osservatorio militare romano a salvaguardia del territorio bonificato con la attuazione da parte nel 31 a.C. dell’imperatore Augusto, del graticolato romano ovvero la Centuriazione romana nel territorio di Padova Cis Musonem tra i fiumi Brenta e Muson. A testimonianza c'è il toponimo della strada Desman (da decumanus) ovvero l’asse viario definito decumanum maximo che congiunge il territorio del comune di Mirano (frazione di Zianigo) a San Giorgio delle Pertiche (umbelicun agrii del graticolato) .
Medio Evo
Dopo la caduta dell’impero Romano e le conseguenti distruzioni barbariche il territorio miranese fu riorganizzato da Vitaliano Primo da Padova, un legionario fedele all'impero romano d'Oriente. Nel 588 vi fu l’assedio di Padova da parte dei Longobardi con il coinvolgimento di Mirano e successivamente il territorio passò in proprietà ai Collalto, signori longobardi, che lo aggregarono ai loro possedimenti (zona di Susegana, provincia di Treviso).. Nel 972 l’imperatore Ottone I, elargisce al vescovo di Frisinga alcuni beni del miranese e concede il diritto di macellazione lungo le rive il fiume Muson da qui la probabile origine del toponimo "Scortegara" in località della frazione di Zianigo. Nel 1008 il territorio della frazione di Ballò viene infeudato da vescovo di Treviso. Nel 1117 l'abate Pietro dell'Abbazia Sant'Ilario di Venezia acquistò dai Conti della Marca Trevigiana, Arsedisio e Vidotto di Collalto, alcune zone del miranese. Nel 1152 la bolla di papa Eugenio III indirizzata al vescovo di Treviso attesta l’esistenza della chiesa San Michele di Mirano e la chiesa di Zianigo. Nel 1170 le pievi di Ballò e Scaltenigo risultano suffraganee dell’antica pieve Borbiago. Nel periodo dello splendore comunale della città di Padova, Mirano ritornò nuovamente sotto l'influenza patavina provvedendo alla costruzione di un castello a propria difesa . Nel 1229 Mirano fu oggetto alle scorribande degli Ungari, e alle lotte fra Padova e Treviso. Dal 1237 al 1256, fu sottomessa alla tirannia di Ezzelino III da Romano.
« A liste di color vermiglio e bianco
segnata de' due conti è la bandiera:
Nantichier di Vigonza è loro al fianco,
e conduce con lui la terza schiera;
Vighezzolo e Vigonza e Castelfranco
seco ha in armi e, di là da la riviera
de la Brenta, le terre ove serpeggia
la Tergola e 'l Muson fremendo ondeggia.
.
Camposanpier, Balò, Sala e Mirano,
Strà, la Mira, Oriago, il Dolo e Fiesso,
Arin, Caltana, Melareo, Stigliano,
e 'l popol di Bogione era con esso.
Ne lo stendardo il cavalier soprano
l'antico segno ha di sua schiatta impresso,
ch'una sbarra di vaio è per traverso
in campo d'oro, e 'l fregio è bianco e perso.
»
(Alessandro Tassoni, La secchia rapita - Canto ottavo, versi 20 e 21)
Nel 1272 Mirano tornò sotto il governo del libero comune di Padova, che provvide ad una nuova fortificazione del paese con un presidio di 300 fanti e 200 cavalieri. Nel 1303 Bolzonella, unica figlia ed erede del conte Pietro da Peraga (famiglia), portò in dote al conte Badoero, potestà di Padova, vari possessi terrieri, fra cui Mirano. Tra il 1319 e il 1320 Cangrande della Scala, in guerra contro Padova, assalì e distrugge completamente il castello di Mirano. Le uniche tracce di quel periodo sono rimasti solo i toponimi "Castellantico, Bastia Entro, Bastia Fuori". Nel 1325 il territorio di Mirano ritorna proprietà della famiglia di Filippo da Peraga (famiglia). Nel 1331 il castello di Mirano viene occupato dai veneziani ma nel 1337 ritorna sotto il controllo di Padova.
La Repubblica di Venezia (1403 – 1797)
Nel 1403 Mirano cadde in mano alle milizie veneziane. Dal 1405, con la conquista di Padova da parte della Serenissima, Mirano e il suo territorio fu assoggettato alla Repubblica di Venezia fino alla sua caduta (1797).
Il 6 settembre 1477 il Senato della Repubblica di Venezia decretò e autorizzò il mercato del lunedì e la Fiera di San Matteo per i giorni di 21-22-23 settembre; ora la Fiera viene svolta alla terza domenica del mese di settembre.
Nel 1509 Mirano subì le devastazioni dell'esercito imperiale durante le guerre della Lega di Cambrai. In questo periodo il miranese Alvise Dardanio diede un contributo indispensabile alla riconquista di Padova da parte della Repubblica di Venezia e perciò fu ricompensato dal Senato con l'onorificenza di Cancelliere Grando, massima carica della Serenissima per un cittadino non nobile.
Nel 1612 la Serenissima terminò l’escavazione del Canale Taglio , un’opera di grande ingegneria idraulica: un canale pensile e rettilineo, per convogliare le acque, dal Bacino inferiore di Mirano del fiume Muson Vecchio a Mira (VE) nella Riviera del Brenta. La parola “Taglio” deriva dal fatto che il canale è stato escavato con una direzione perpendicolare al naturale deflusso delle acque verso la laguna di Venezia dei canali Pionca, Comunetta, Cesènego, Lusore, Menegon e il fiume Tergola, che furono convogliate con la costruzione di altrettanti sifoni in pietra sottostanti al letto del “Taglio”. Successivamente la Serenissima proseguì i lavori, col nome di canale Taglio Nuovissimo ,da Mira Taglio per tutta la conterminazione lagunare fino a Chioggia. Il canale Taglio rese così Mirano un importante capolinea della navigazione fluviale veneziana. Questo collegamento fluviale del Taglio favorì il suo sviluppo industriale e commerciale dal periodo successivo all’unione del Veneto (1866) al Regno d'Italia fino all'epoca dei trasporti su strada.
Nel 1766 la Serenissima censiva 5161 abitanti ripartiti su 1036 famiglie così suddivise: Mirano capoluogo (497), Campocroce di Mirano (125), Scaltenigo (129), Vetrego (62), Ballò (62), Zianigo (181). Il domino veneziano portò, soprattutto nel XVII - XVIII secolo, un lungo periodo di pace durante il quale Mirano diventatò Vicaria e raggiunse il suo massimo splendore. In quel periodo furono costruite, con un grande potenziamento dell'agricoltura, una trentina di ville aristocratiche, di case padronali e rurali, che ancor oggi esistenti.
Rivoluzione Francese e Regno d’Italia (napoleonico) (1797 - 1814)
Nel 1797 Mirano, dopo la caduta della Repubblica di Venezia, viene occupata dalle truppe di Napoleone. I francesi abrogarono la Vicaria e istituiscono una municipalità rivoluzionaria. L’entusiasmo rivoluzionario portò ad abbattere tutte insegne della Serenissima, compreso il leone di San Marco, che era innalzato su di una colonna in piazza a Mirano nel XV e restaurato nel 1617. Mirano diventò, secondo l'organizzazione napoleonica: Comune, sede di "Cantone" nel "Distretto" di Camposampiero, "Dipartimento" di Padova.
Regno Lombardo-Veneto (1814-1866)
Dal 1814 al 1852 il Comune di Mirano diventa capoluogo dell’omonimo "Distretto", della nuova provincia di Padova, al quale vengono uniti i comuni di Salzano, Noale, Scorzè, e viene istituito un "Regio Commissariato di Polizia" e una "Pretura". Nel 1842 venne costruita la ferrovia tra Padova e Mestre, creando così una ulteriore divisione del territorio della frazione di Vetrego. Dal 1853 il "distretto" di Mirano venne aggregato alla Provincia di Venezia.
Regno d’Italia (1866- 1946)
Fino alla fine del 1900 il centro di Mirano capoluogo era formato da un’isola. Un ramo minore del Muson fiancheggiava l’attuale "Via Castelantico", lambiva a sud il parco di "villa Errera" per ricongiungersi al "Bacino di sotto". Al fine di permettere l’arrivo del tram da Mestre questo ramo minore fu interrato e fu creata la attuale grande piazza, con l'ovale pavimentato al centro, intitolata allora a Vittorio Emanuele II con un monumento. Nel 1903 viene ricostruita e ricollocata al suo vecchio posto, in piazza a Mirano, la colonna con il leone di San Marco: la nuova statua è opera dello scultore Urbano Bottazzo. Nel 1933 viene inaugurata l’autostrada Venezia- Padova (attuale tratto della A4) creando così la terza divisione del territorio della frazione di Vetrego.
La lotta di Liberazione (25 luglio 1943 al 27 aprile 1945)
Tra il 25 luglio 1943 e il 27 aprile 1945 morirono per fucilazione o trucidati 15 partigiani. A loro è stata dedicata la piazza principale, un tempo piazza Vittorio Emanuele II, ora piazza Martiri per la libertà.
Per i dettagli del periodo e per un breve profilo dei combattenti vedere la Resistenza nel miranese.
Monumenti
piazza Martiri monumento ai caduti viale delle rimembranze statua di Vittorio Emanuele primo re d'italia
Chiese
In Mirano capoluogo :
Duomo San Michele a Mirano capoluogo, sede dell’omonima parrocchia con circa 13000 abitanti.
La pieve d Mirano ha avuto una struttura di tipo conventuale . Nel XV secolo fu priorato dell’Ordine degli Agostiniani. Nel 1477 il priorato fu incorporato al convento della antica Congregazione di San Giorgio in Alga di Venezia. Nel 1668 i beni della pieve furono venduti dalla Repubblica di Venezia al priore del Convento della Lattuga, sempre in Venezia.
Il duomo di San Michele Arcangelo, patrono della parrocchia, è il rifacimento avvenuto nel XVII secolo di una precedente chiesetta rinascimentale , annessa ad un convento. I lavori iniziarono il 6 luglio 1680 e terminarono con la consacrazione del vescovo della Diocesi di Treviso, Giovanni Battista Sanudo, il 3 giugno 1696. Dal 1768 è gestito dai preti della Diocesi.
All’interno del duomo il soffitto l’unica navata è maestosamente affrescato con il “Giudizio Universale”, opera più significativa del pittore di Belluno Giovanni De Min (1786- 1859). Le altre principali opere sono: le statue degli angeli e del San Michele Arcangelo sono dello scultore di Asolo Giuseppe Torretto ( 1664-1743) maestro di Antonio Canova. Una pala d’altare “ Miracolo di Sant’Antonio” è opera di Giambattista Tiepolo , eseguita nel 1760.Un’altra pala importante del 1583 è quella del pittore Paolo Fiammingo per l’altare di San Girolamo.
Chiesa San Leopoldo Mandic, sede della parrocchia Porara con circa 3000 abitanti.
Feste e fiere
Fiera di San Matteo
Il gioco dell’oca
Realtà culturali, sportive e sociali rilevanti
La Banda Musicale, nata nel 1855
Attività teatrale (attività trentennale )
Centro di Iniziativa Culturale
MUSA: Associazione Studenti Universitari di Mirano
Associazione Culturale Mirano Teknology Lab
altre
Società Sportive
Rugby Mirano (squadra di serie B)
Miranese Calcio
Unione Ciclistica (Arturo Sabbadin Campione d’Italia di ciclismo nel 1961)
Pattinaggio (campioni del mondo)
atletica mirano
Altre da classificare
Realtà sociali
Ospedale Civile
Casa di Riposo Luigi Mariutto
Società Operaia “San Giusppe” di Zianigo
CESVITEM ONLUS (con interventi internazionali)
GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
Attività
Mirano è un attivo centro commerciale e sede di molte attività artigianali e industriali.
Santi
Santa Giuseppina Bakhita (Suora Canossiana, vissuta a Zianigo)
Pittori
La famiglia dei Tiepolo, che acquistarono ed abitarono, nella loro villa di campagna, a Zianigo:
Giambattista Tiepolo,
Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista
Lorenzo Tiepolo, figlio di Giambattista
Marco Tagliaro
Altri
Angelo Brugnoli, prete di Vetrego, sindacalista cattolico, Canonico (arciprete preposto) della Cattedrale di Asolo (Treviso).
Arnaldo Trevisan, Agente scelto della Polizia di Stato, Medaglia d'oro al Valor Civile
Mercatino di Mirano (VE)- Via XX Settembre- 3° domenica escluso luglio/agosto- info 041-5798311
Banchi 90 circa
English Version
Mirano (Miràn language spoken Venetian) is the municipal seat of the homonymous municipality of 26000 inhabitants in the province of Venice and is made from fractions of: Ballò, Campocroce Mirano, Mirano (Capital), Scaltenigo, Vetrego, Zianigo. In terms ecclesiastical all fractions have parishes of the Diocese of Treviso.
Coat
The Bonamico reports issued by the patent of Austria:
Dall'Imp. Director Aulica Stationery reunited.
His Majesty IRA With graziosissima resolution on 20 October 1846, has kindly agreed to the Municipality of Mirano, Provincia di Padova in the kingdom-Lombardo Veneto, which could make use of its ancient weapon.
It is therefore issued this is the Municipality of Mirano order to legitimise the use of the weapon which has the right to use and which appiedi adds description namely:
A red shield, which is crossed by a silver cross, in the fourth upper right there is such a small silver cross, and the shield is surrounded by a gold frame worked to arabesque.
When strives to seal this quality should make use of the contour following legend:
Seal of the City of Mirano.
This kind will not be changed without further approval.
Vienna June 23, 1847 (LS) Count Carlo D'Hizaghi Christin Oct. IR Console Aulico.
As reported in literature, the emblem of Mirano has the same symbolism heraldry of the city of Treviso: a red shield and silver cross with the addition in the upper right quarter of the shield (left for those who watch ) of a small silver cross ever. In 'Civic Italian heraldry the cross is typical of cities adhering to the Guelphs. The use of metal silver is because of taste French were the French crusaders to take silver in the cross shields to distinguish from the other crusaders. The repetition of symbols (the cross) is not uncommon in medieval logic and, perhaps, could be a tribute to the ancient relationship with the city of Treviso.
Country: Italy
Region: Veneto
County: Venice
Coordinates: Latitude: 45 ° 30 'N 0''
Longitude: 12 ° 6 '0''E [1]
Altitude: 9 m asl
Area: 45 km ²
Population: 26,123 31-12-04
Density: 580 inhabitants / km ²
Fractions: Ballò, Campocroce, Scaltenigo, Vetrego, Zianigo
Municipalities contiguous: Martellago, Mira, Noale, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Spinea
ZIP code: 30035
Pref. Tel: 041
Land Registry Code: F241
Name residents: miranesi
Patron saint: St. Matthew
Day holiday: September 21
An asteroid
Have an asteroid with the name of Mirano: 21526 Mirano
Awards conferred to the City
The town of Mirano is among the city decorated the Military Valor for the Liberation War because it was awarded the Cross of War on Military Valor for the sacrifices of its people and its assets in the partisan struggle during the Second World War.
General
The territory is flat Mirano (from 6 to 12 meters above sea level) and is situated north-west of the Province of Venice in a central position compared to the three provincial capitals: approximately 20 km from Venice, Padua and 25 from 26 from Treviso. Located in the middle of the Miranese, which historically includes six other municipalities: Martellago, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, and Spinea Scorzè. The landscape shows the characteristics of the flat territory of the Veneto with the signs rural and urban result of centuries: from urbanization with the Roman graticolato Roman (large plots baulati divided by hedges and path long straight roads that intersect at the corner rectum), works by regulating the waters of the river Muson period of the Republic of Venice and the presence of no less than 36 villas and parks built by the Venetian nobility between the eighteenth and seventeenth century.
Idrografia
The hydrography of common Mirano includes Muson Old River and its cutting Channel, Channel Lusore. Other channels minors: Balzana, Caltressa, Cognaro, Menegon, Veternigo, Pionca, Volpino, Comunetta, Cesènego.
Roman Era
The name Mirano, once Miranum derives reasonably designed or by specola etymology and shares the same name with the nearby town of Mira. An observatory Roman military to safeguard land reclaimed with the implementation by the BC 31 Of the emperor Augustus, the Roman graticolato or Centuriazione Roman in the territory of Padua Cis Musonem between rivers and Brenta Muson. A witness there is the name of the street Desman (decumanus) or the axis defined decumanum maximo road that connects the village area of Mirano (Zianigo fraction) of San Giorgio Pertiche (umbelicun agrii of graticolato).
Middle Ages
After the fall of the Roman Empire and the consequent destruction miranese barbarian territory was reorganized by Prime Vitaliano from Padua, a Roman legionnaire the faithful of the East. In 588 there was the siege of Padua by the Lombards involvement with the aim of the territory and subsequently passed in the property Collalto, gentlemen Lombard, who aggregarono their possessions (Susegana area, the province of Treviso) .. In 972 Emperor Otto I, bestows the bishop of Freising miranese of some goods and grants the right to slaughter the banks along the river from here Muson the probable origin of the name "Scortegara" in the area of the hamlet of Zianigo. In 1008 the territory of the fraction is Ballò infeudato from bishop of Treviso. In 1117 the abbot Peter dell'Abbazia Sant'Ilario Venice bought by the Counts of Marca Trevigiana, Arsedisio and Vidotto of Collalto, some parts of miranese. In 1152 the bubble of Pope Eugenio III addressed to the bishop of Treviso attests to the existence of the church of San Michele Mirano and Zianigo church. In 1170 the parishes of Ballò and Scaltenigo are Borbiago suffragan of the parish. During the municipal splendour of the city of Padua, Mirano returned again under the influence Padua providing the construction of a castle in his defence. In 1229 Mirano was subject to raids of Hungarians, and the struggles between Padua and Treviso. From 1237 to 1256, he was subjected to the tyranny of Ezzelino III by Romano.
"A list of vermilion and white color
De marked 'two accounts is the flag:
Nantichier of Vigonza alongside them,
And leads him with the third host;
Vighezzolo and Vigonza and Castelfranco
Seco has weapons and, apart from the coast
De la Brenta, the lands where winds
Tergola and the 'l Muson fremendo waves.
.
Camposanpier, Balò, Sala and Mirano,
Strà, Mira, Oriago, Dolo and Fiesso,
Arin, Caltana, Melareo, Stigliano,
And 'the people of Bogione was with it.
As the banner the cavalier soprano
The old sign has its schiatta impressed,
Ch'una bar vaio is abeam
In gold, and 'the banner is white and lost.
"
(Alessandro Tassoni, La secchia kidnapped - Singing eighth, verses 20 and 21)
In 1272 Mirano returned under the government of free town of Padua, which provided a new fortification of the country with a presence of 300 Fanti and 200 riders. Bolzonella In 1303, the only daughter and heir of Count Peter from Peraga (family), brought in dowry to Count Badoero, power of Padua, several landowners possessions, including Mirano. Between 1319 and 1320 Cangrande della Scala, in the war against Padua, assalì and completely destroys the castle Mirano. The only traces of that period were the only names "Castellantico, Bastia Within, Bastia Outside." In 1325 the territory of Mirano returns to the family of Philip from Peraga (family). In 1331 Mirano castle is occupied by the Venetians in 1337 but returned under the control of Padua.
The Republic of Venice (1403 - 1797)
In 1403 Mirano fell in the hands of militias Venetian. Since 1405, with the conquest of Padua by the Serenissima, Mirano and its territory was taken over by the Republic of Venice until his fall (1797).
On 6 September 1477 the Senate of the Republic of Venice decreed and issued market Monday and the Fair St. Matthew for the day of September 21-22-23; Fair is now turning to the third Sunday of September.
In 1509 Mirano suffered the devastation of the imperial during wars of the League of Cambrai. During this period the miranese Alvise Dardanio gave an indispensable contribution to the reconquest of Padua by the Republic of Venice and therefore was rewarded by the Senate with the honor of Chancellor Grando, Serene maximum charge for a non-noble.
In 1612 the Serenissima finished the excavation Channel Cutting, a large hydraulic engineering: a roof and straight channel for conveying water from the lower basin of the river Mirano Muson Vecchio Mira (VE) in the Brenta Riviera. The word "Cut" comes from the fact that the channel was escavato with a direction perpendicular to the natural flow of water to the lagoon of Venice Canal Pionca, Comunetta, Cesènego, Lusore, Menegon and Tergola river, which were channelled with the construction many traps of stone below the bed of "Cut". Later the Serenissima continued the work, as the brand new channel cutting, cutting by Mira throughout conterminazione lagoon until Chioggia. The channel made thus cutting Mirano an important terminus of the inland waterway transport Venetian. That river link, favored cutting its industrial development and trade union from the next period of Veneto (1866) to the Kingdom of Italy until the road transport.
In 1766 the Serenissima censiva 5161 inhabitants spread over 1036 families subdivided as follows: Mirano capital (497), Campocroce Mirano (125), Scaltenigo (129), Vetrego (62), (62) Ballò, Zianigo (181). The domino Venetian led, especially in the seventeenth - eighteenth century, a long period of peace during which Mirano diventatò Vicaria and reached its peak. At that time were built with a great enhancement of agriculture, thirty aristocratic villas, houses and rural employers, which still exist.
French Revolution and the Reign of Italy (Napoleon) (1797 - 1814)
In 1797 Mirano, after the fall of the Republic of Venice, was occupied by Napoleon's troops. The French abrogarono the Vicaria and establish a revolutionary municipalities. The revolutionary enthusiasm led to demolish all insignia of the Serenissima, including the lion of St. Mark, who was raised on a column in the square in Mirano in the XV and restored in 1617. Mirano became, according to the organization Napoleon: Town, the "canton" in the "District" di Camposampiero, "Department of Padua.
United-Lombardo Veneto (1814-1866)
From 1814 to 1852 the municipality of Mirano becomes capital of the homonymous "District" of the new province of Padova, which are joined by common Salzano, Noale, Scorzè, and established a Royal Commission of Police "and a" Pretura ". In 1842 the railway was built between Padua and Mestre, thus creating a further division of territory fraction Vetrego. Since 1853 the "district" was Mirano aggregated to the Province of Venice.
Kingdom of Italy (1866 - 1946)
Until the end of 1900 the centre of the capital Mirano was formed by an island. A minor branch of Muson fiancheggiava the current "Via Castelantico" lambiva South Park "Errera villa" to rejoin the "basin below. In order to allow the arrival of the tram from Mestre branch this child was buried was created in the current big square, with the paved oval in the middle, then entitled to Vittorio Emanuele II with a monument. In 1903, reconstructs and seen his old place in a square, where the column with the lion of St. Mark: The new statue is the work of sculptor Urban Bottazzo. In 1933 the highway was opened Venice-Padua (current stretch of the A4) thus creating the third division of the territory of Vetrego fraction.
The fight Liberation (25 July 1943 to 27 April 1945)
Between July 25, 1943 and April 27, 1945 for shooting died or slaughtered 15 partisans. They have been given the main square, once Piazza Vittorio Emanuele II, now Martyrs Square for freedom.
For details of the period and a short profile of the Resistance fighters see in miranese.
Monuments
Martyrs Square monument to the fallen avenue of rimembranze statue of Vittorio Emanuele first King of italy
Churches
In Mirano capital:
St. Michael Cathedral in Mirano capital, home dell'omonima parish with about 13000 residents.
The parish d Mirano had a structure of type convent. In the fifteenth century was of the Augustinian priory. In 1477 the priory was built at the old convent Congregation of San Giorgio in Venice Alga. In 1668 the church property were sold by the Republic of Venice prior to the Convent of Lettuce, also in Venice.
The Cathedral of St. Michael the Archangel, patron of the parish, is the renovation occurred in the seventeenth century of an earlier church Renaissance attached to a convent. Work began on July 6, 1680 and ended with the consecration of the bishop of the Diocese of Treviso, Giovanni Battista Sanudo, June 3, 1696. Since 1768 is managed by priests of the diocese.
Inside the cathedral ceiling is the only aisle majestically frescoed with the "Last Judgement", the most significant artist of Belluno John De Min (1786 - 1859). The other major works are: the statues of angels and St. Michael the Archangel is the sculptor of Asolo Joseph Torretto teacher (1664-1743) by Antonio Canova. An altarpiece "Miracle of St. Anthony" is the work of Giambattista Tiepolo, performed in 1760.Un 'other important blade of 1583 is the Flemish painter Paul to the altar of St. Jerome.
San Leopoldo Mandic Church, the parish seat Porara with around 3000 inhabitants.
Festivals and fairs
Fair St. Matthew
The game dell'oca
Reality cultural, sporting and social relevant
The Banda Musicale, established in 1855
Activities theater (activities thirty years)
Centro Cultural Initiative
MUSA: Association of University Students Mirano
Cultural Association Mirano Teknology Lab
Other
Sport
Rugby Mirano (team B)
Miranese Football
Cycling Union (1961)
Skating (world champions)
Athletics aim
Other than classified
Social Reality
Civil Hospital
Casa di Riposo Luigi Mariutto
Company Workers' San Giusppe "Zianigo
CESVITEM NPO (with international interventions)
MUNICIPAL GROUP OF CIVIL PROTECTION
Activities
Mirano is an active commercial center and home of many industrial and craft activities.
Saints
St. Giuseppina Bakhita (Sister Canossiana lived at Zianigo)
Painters
The family of Tiepolo, who bought and lived in their villa at Zianigo:
Giambattista Tiepolo,
Giandomenico Tiepolo, son of Giambattista
Lorenzo Tiepolo, son of Giambattista
Marco Tagliaro
Other
Angelo Brugnoli, Vetrego priest, Catholic trade unionist, Canon (archpriest responsible) of the Cathedral of Asolo (Treviso).
Arnaldo Trevisan, chosen agent of State Police, the Medal of Valor Civil gold
Market Mirano (VE) - Via XX-September 3rd Sunday excluded luglio/agosto- info 041-5798311
Benches approximately 90