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Posted by: 1250922@aruba.it 18/03/2008

Verona

Verona è una città del Veneto che con i suoi 262.247 abitanti[1] è il secondo agglomerato urbano per popolazione della regione e del Triveneto. È capoluogo dell'omonima provincia, una delle sette province della regione. Visitata ogni anno da migliaia di turisti, molti dei quali stranieri, per la sua ricchezza artistica e le varie manifestazioni annuali, come ad esempio la stagione lirica areniana, la città deve la propria importanza storico-economica alla sua posizione geografica e al suo assetto idrogeologico.

Verona-stemma.png

Tra le attrazioni più popolari della città si possono ricordare l'Arena di Verona e la Casa di Giulietta.


 

Stato:             italiabandiera.png   Italia

 

Regione:       venetobandiera.png   Veneto

 

Provincia:     Provincia_di_Verona-Stemma.png    Verona


Coordinate: Latitudine: 45° 26' 0'' N
Longitudine: 10° 59' 0'' E [1]

Altitudine: 59 m s.l.m.


Superficie: 206,63 km²


Abitanti: 262.247 16-07-2007

Densità: 1269 ab./km²


Comuni contigui: Bussolengo, Buttapietra, Castel d'Azzano, Grezzana, Mezzane di Sotto, Negrar, Pescantina, Roverè Veronese, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, Sommacampagna, Sona, Tregnago, Villafranca di Verona, Zevio


CAP: 37100, 37121-37142


Pref. tel: 045


Codice catasto: L781


Nome abitanti: veronesi


Santo patrono: San Zeno e San Pietro Martire


Giorno festivo: 21 maggio e 29 maggio

 

Geografia
Situata a 59 metri sul livello del mare, ai piedi dei monti Lessini, la città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, ad una trentina di chilometri ad est del lago di Garda.

Anticamente la città è stata punto nodale di ogni sistema di trasporto terrestre e acquatico del nord-est. All'epoca dei romani, infatti, era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Augusta, il Vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona costituisce un importante nodo geografico - stradale, ferroviario ed autostradale - in quanto è situata al crocevia tra le direttrici che provengono dall'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.


Sul nome di Verona esistono diverse ipotesi: l'etrusca da Vera, probabile nome di persona (toponimi di questo tipo sono comuni in Toscana); una non ben chiara fonte gallica (moltissimi fiumi e fiumiciattoli oggi ancora portano nomi derivati da parecchi radici preceltici *ver-, *var-, ecc.); il nome di una famiglia romana; o dal termine latino ver primavera. Una leggenda vuole anche che il nome sia scaturito da una maledizione, scagliata dal capo dei Galli Brenno, contro i nemici romani: "Vae Roma", cioè "Maledetta Roma".

L'ipotesi più accreditata rimane tuttavia quella che afferma che il toponimo derivi da "VE" (parola etrusca per indicare le popolazioni venete), "RO" (dal greco reo cioè scorro, per indicare il fiume Adige che attraversa la città) e "NA" (radice sillabica etrusca che indica un centro abitato); quindi Verona "tradotto" significherebbe: la città veneta sul fiume.

 

Verona è stata abitata fin dalla preistoria con alcuni insediamenti sull'altura che domina il fiume Adige: il colle San Pietro Si dibatte ancora oggi su quale sia la popolazione che ha dato vita al primo insediamento in zona. L'ipotesi più accreditata vede all'origine un insediamento della popolazione dei Reti (tesi sostenuta anche dallo scrittore romano Plinio il Vecchio). Vi sono però altre ipotesi come quella sostenuta da Tito Livio, che vede all'origine una popolazione di Galli Cenomani. Altre ipotesi parlano di un'improbabile origine etrusca (dovuta alla presenza in zone degli Arusnati, popolo di origine incerta e da alcuni ritenuto etrusco). Infine l'ipotesi paleoveneta afferma che la città sarebbe stata fondata dalla popolazione locale degli Euganei.

Fu, però, solo con la fondazione della colonia romana nell'ansa dell'Adige (89 a.C.), che iniziò il periodo di grande splendore della città. Da piccolo e sconosciuto insediamento, i romani ne fecero un capolavoro d'arte aggiungendo i più grandi monumenti ancora oggi visibili. La città fu in seguito particolarmente utilizzata nel III secolo d.C. come base militare da utilizzare contro i barbari, quando venne rafforzata dall'imperatore Gallieno che fece costruire varie mura.

Dal V al XII secolo Verona passò in continuazione sotto il dominio di popolazioni barbare straniere: dai Visigoti di Alarico I e le distruzioni portate da Attila, passando per i dominio degli Ostrogoti, fino ad arrivare all'occupazione dei Longobardi guidati da Alboino. Nel 774, proprio a Verona, i Franchi di Carlomagno sconfissero l'ultimo re dei Longobardi, Adelchi, fatto che decretò la fine del periodo Longobardo.

Dal 1136 Verona divenne Comune, entrando in una fase di transizione dal feudalesimo. Da allora si susseguirono svariate guerre e la città fu spesso utilizzata come fortezza. Dominata inizialmente da Ezzelino da Romano, passò poi tra le mani degli Scaligeri (1262), che ampliarono notevolmente la città e i suoi domini. Dal 1387 Verona divenne territorio dei Visconti, quindi dei Carrara, ed infine, nel 1405 della Serenissima. Sotto il dominio di Venezia seguirono tre secoli di relativa pace, fino a quando, nei primi anni del Settecento, la città passò nelle mani degli Asburgo, per essere poi conquistata dalle armate napoleoniche (1796-1797). Nel 1797 Napoleone la cedette nuovamente agli austriaci (Trattato di Campoformio).

Con il Congresso di Vienna (1815), Verona fu stabilmente in mano austriaca e lo resterà fino al 1866, diventando il vertice strategicamente più importante del Quadrilatero, l'area di maggiore importanza militare asburgica che doveva fungere da cuscinetto contro gli assalti dei patrioti italiani che lottavano per l'unificazione.

La storia di Verona italiana ebbe inizio il 16 ottobre 1866 con la conquista del Veneto da parte dei Savoia, aiutati da Napoleone III (terza guerra di indipendenza): di qui in avanti la città passò un periodo di relativa tranquillità e floridezza.

Durissima fu la parentesi della seconda guerra mondiale, durante la quale fu una delle città più colpite dai bombardamenti. Dopo la caduta del fascismo (1943), Verona era infatti diventata centro nevralgico dei "repubblichini" nazifascisti (Repubblica di Salò).

Oggi Verona si presenta come un'importante e dinamica città, economicamente molto attiva, e anche meta turistica di rilievo per via della sua storia millenaria, ove il passato romano convive a fianco della Verona Scaligera, che per molti versi ne riprende i motivi architettonici e artistici.

Cultura

La statua di Madonna Verona sulla fontana di Piazza delle ErbeLa città di Verona è una delle maggiori città d'arte d'Italia per le sue ricchezze artistiche e archeologiche: dal passato celtico, alla storia romana, medievale e rinascimentale che ci ha lasciato capolavori di indiscusso valore. La città dell'arte ha uno sviluppo complesso, ma due opere murarie ne accentuano la divisione tra parte romana e moderna (fino alla seconda metà dell'Ottocento): da una parte le mura romane che circondano il cuore della città tra Porta Borsari, Porta Leoni e le mura di Gallieno, dall'altra la cosiddetta circonvallazione interna con fortilizi rinascimentali (completati sotto gli austriaci). Nella Verona antica è sensibile l'opera restauratrice di Cangrande della Scala: il forte impatto visivo del colore rosso degli splendidi palazzi gotici è temperato dal sapiente utilizzo dell'antico marmo bianco romano. Opera, questa, frutto della politica scaligera di ritorno ideale ai fasti imperiali. Da qui la nuova urbs marmorea, rifulgente nel bianco lastricato di Piazza delle Erbe: quí troneggia luminosa la fontana di Madonna Verona, composta di parti provenienti dalle antiche terme romane. Interessante è anche l'intensa opera restauratrice degli amanuensi veronesi: tra le tante opere, nella Biblioteca Capitolare è custodito uno dei primissimi scritti che attestano gli inizi del nostro volgare e del dialetto locale: l'indovinello veronese (IX secolo)

Dialetto veronese

Il dialetto di Verona è, come tutte le lingue venete, derivato da quelle galloromanze come volgarizzazione del latino. Il sostrato celtico preistorico, moderato dall'influenza del latino classico, ritornò a manifestarsi col declino e la caduta dell'impero, poi con la presenza franca e nel tardo medioevo, con l'opera dei trovatori provenzali e dei loro imitatori locali (XIII secolo). Terra di conquista (come tutto il Nord Italia), la lingua veronese ha subito influenze spagnole (XVII secolo), francesi (dominazione napoleonica) e tedesche (dominazione asburgica). Poiché la città è al confine fra Veneto e Lombardia, esso varia in alcune locuzioni da paese a paese, mutuate dalle provincie limitrofe.

 


Bene appartenente al Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Città di Verona
City of Verona

Dati
Anno inserimento: 2000
Tipologia: Architettonico
Criterio: C (ii) (iv) (*)
In pericolo: Nessuna indicazione
Scheda UNESCO: en fr


Musei
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Museo Africano
Museo Archeologico
Museo Archeologico al Teatro Romano
Museo Canonicale
Museo Civico di Castelvecchio
Museo Civico di Scienze Naturali
Museo degli affreschi staccati
Museo di Palazzo Forti
Museo ferroviario Porta Vescovo
Museo Lapidario Maffeiano
Museo Miniscalchi-Erizzo

Chiese
Basilica di San Zeno
Abbazia di San Zeno
Chiesa degli Scalzi
Chiesa dei Padri Filippini
Duomo di Verona, più propriamente Cattedrale di Santa Maria Matricolare
Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca
Chiesa di San Bernardino
Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Fermo Piccolo
Chiesa di San Giorgio in Braida
Chiesa di San Giovanni in Foro
Chiesa di Santa Anastasia
Chiesa di San Giovanni in Valle
Chiesa di San Giuseppe Fuori le Mura
Chiesa di San Luca
Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di San Mattia
Chiesa di San Michele Extra
Chiesa di San Nazaro e Celso
Chiesa di San Nicolò
Chiesa di San Paolo
Chiesa di San Pietro Incarnario
Chiesa di San Rocchetto a Quinzano
Chiesa di San Tomaso Cantuariense
Chiesa di Santa Caterina alla Ruota
Chiesa di Santa Chiara
Chiesa di Santa Maria Antica
Chiesa di Santa Maria del Paradiso
Chiesa di Santa Maria della Scala
Chiesa di Santa Maria in Organo
Chiesa di Santa Toscana
Chiesa di Sant'Elena
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di San Zeno in Oratorio
Chiesa di San Salvatore Vecchio (ortodossa)

 

Palazzi

Palazzo Barbieri (municipio)Loggia del Consiglio (o di fra' Giocondo)
Palazzo Barbieri
Palazzo Bevilacqua
Palazzo Boldieri-Malaspina
Palazzo Canossa
Palazzo Maffei
Palazzo Carlotti
Palazzo Da Sacco-Pincherle
Palazzo dei Diamanti
Palazzo Turchi
Palazzo del Comune (o della Ragione)
Villa e Giardino Francescatti
Palazzo del Mercato Vecchio
Palazzo del Podestà
Palazzo della Gran Guardia
Palazzo della Torre-Ederle
Palazzo di Cansignorio
Palazzo e Giardino Giusti
Palazzo Marogna
Palazzo Miniscalchi-Erizzo
Palazzo Pompei
Palazzo Radice
Palazzo Realdi-Monga
Palazzo Verità-Poeta

 

Piazze

Piazza dei Signori, sede dell'antico palazzo comunalePiazza Brà
Piazza dei Signori
Piazza delle Erbe
Piazza San Zeno
Piazza Isolo
Piazza Cittadella
Piazza Pescheria Vecchia
Piazza Pescheria Nuova
Piazza XXV Aprile
Piazza Santa Toscana - XVI Ottobre
Piazza Arditi
Piazza del Vescovado
Piazzale Castello san Pietro
Piazzale del Cimitero
Largo Castiglioni
Piazza Avesa
Piazza del Popolo
Piazza Madonna di Campagna
Piazzale Stefani
Piazza Vittorio Veneto
Piazza Chievo
Piazza Libero Vinco

 

Ponti
I ponti di Verona preesistenti al periodo bellico e distrutti dalla Wermacht in ritirata sono stati tutti ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale, due di essi col materiale originario raccolto sul greto del fiume e negli spazi intorno. Fu lunga e laboriosa la ricostruzione di ponte Pietra, romano, che durò circa venti anni. La storia dei ponti di Verona è collegata al rapporto della città con l'acqua, con il fiume che è all'origine delle città più antiche.


il Duomo con l'antico ponte PietraPonte Catena
Ponte Risorgimento
Ponte Scaligero
Ponte della Vittoria
Ponte Garibaldi
Ponte Pietra
Ponte Postumio (rovine)
Ponte Nuovo
Ponte Navi
Ponte Aleardi
Ponte San Francesco
Ponte della Ferrovia

 

Porte

Porta Borsari
Porta Leoni
Arco dei Gavi
Portoni della Brà
Porta Nuova
Porta Palio
Porta San Zeno
Porta San Giorgio
Porta Vescovo
Porta Vittoria

 

Teatri
Arena di Verona
Teatro Nuovo
Teatro romano
Teatro Filarmonico
Teatro Stabile
Teatro Camploy
Teatro stabile d'innovazione/Fondazione Aida

Monumenti Funerari
Arche scaligere
Arca di Castelbarco
Tomba di Giulietta

Altri Monumenti

L'entrata principale dell'Arsenale austriaco, presidio delle guarnigioni asburgicheCastelvecchio
Torre dei Lamberti
Torre del Gardello
Torre Abbaziale di San Zeno
Arsenale austriaco Franz Josef I
Mura austriache
Il Complesso dell'ex Macello
Il Vescovado
Dogana di San Fermo
Fortificazioni Austriache
Fortificazioni Austriache - Forte Gisella
Lazzareto
Pantheon di Santa Maria in Stelle


Il Polo Zanotto

centro polivalente dell'università di VeronaVerona è sede universitaria dal 1959 come sede distaccata dell'università di Padova. È stata riconosciuta come istituto autonomo nel 1982. Le sue facoltà sono:

Economia (1959)
Medicina e chirurgia (1969)
Scienze matematiche, fisiche e naturali (1991)
Giurisprudenza (1995)
Scienze della formazione (2000)
Lettere e filosofia
Lingue e letterature straniere
Scienze motorie

Verona e Shakespeare
Anche attraverso William Shakespeare Verona è diventata una delle città italiane più conosciute o almeno nominate nel mondo. Shakespeare non visitò mai Verona, la conobbe attraverso scritti di Luigi Da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello che lo ispirarono per l'opera sua più famosa, se si può inserire una gerarchia nelle sue opere: Romeo e Giulietta.

Shakespeare si immaginava Verona come una sorta di Venezia con canali e gondole, forse ispirato dai pittori veneziani a corte in Londra. Shakespeare aveva probabilmente un rapporto particolare con l'immagine che si era creato della città, tanto che ambientò o diede origine a suoi personaggi a Verona. Va ricordato anche I due gentiluomini di Verona e la Bisbetica domata, ambientata a Padova, ma con il personaggio maschile centrale, Petruccio veronese.


La casa Giulietta con il famoso balconeProprio in funzione Shakespeariana Verona è fra le città italiane più presenti nei toponimi dei nuovi continenti. Le varie Verona statunitensi, canadesi ed australiane nascono dalle sue opere. L'amore di Shakespeare è ricambiato dai veronesi, l'Estate teatrale veronese ha il programma diviso a metà fra lui e Carlo Goldoni e Shakespeare è ricordato spesso nella vita veronese.

L'appellativo Verona città dell'amore dipende essenzialmente da lui. Ciò è ricordato dai versi messi in bocca a Romeo:
« Non c'è mondo per me aldilà delle mura di Verona:
c'è solo purgatorio, c'è tortura, lo stesso inferno;
bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;
e l'esilio dal mondo vuol dir morte. E quindi
dire esilio è dire morte con altro termine, falso ed improprio;
e tu, a chiamar esilio la mia morte, mi mozzi il capo con un'ascia d'oro,
e sorridi del colpo che m'uccide. »


scritti su una lapide posta sulla parte interna della porta di piazza Brà.


Folklore e leggende

Ogni città ha una cultura popolare molto antica, spesso legata al suo santo patrono, oppure a grandi personalità che vi soggiornarono. Anche Verona ha un particolare legame col suo santo, reso ancora più forte per le opere che gli furono dedicate. Ad esempio la basilica, sede di uno dei più antichi monasteri benedettini, ha un portale di bronzo in cui sono scolpiti gli aneddoti legati alla vita e ai miracoli del santo. Tra i più importanti, quello della scommessa col diavolo, la liberazione di una indemoniata, il miracolo dell'acqua.


Santa Lucia

Una caratteristica fondamentale di Verona è la differenza nelle feste natalizie: mentre in quasi tutta Italia i doni vengono portati da Babbo Natale, Gesù bambino o la Befana, a Verona questo ruolo è svolto da Santa Lucia (Santa Lùssia in veronese).

Questa usanza deriva da un fatto realmente accaduto: durante il XIII secolo un'epidemia colpì soprattutto gli occhi dei bambini ed essendo Lucia la protettrice delle malattie degli occhi, le mamme veronesi fecero voto, in caso di guarigione dei propri figli, di portare il 13 dicembre dei doni ai bambini poveri della città. Da allora la tradizione è rimasta e si è espansa negli anni, fino al tradizionale raduno dei banchéti de Santa Lùssia in Piazza Bra: bancarelle che vendono dolciumi, giocattoli e vestiti.

Tradizionalmente Santa Lucia viene la notte, a cavallo di un asino (el musetto) a cui si dona paglia e latte per il lungo viaggio, ed accompagnata dal suo fattore (el castàldo de Santa Lùssia) che trasporta tutti i doni (da cui deriva il modo di dire Te me pari el castàldo de Santa Lùssia per schernire chi trasporta pacchi e pacchettini). Non si limita alla sola notte del 12, ma si fa precedere da piccoli doni nei giorni precedenti, annunciati da campanelli. Nei tempi andati lasciava i doni nelle scarpe poste fuori dalle finestre (soprattutto caramelle, arance ed altri dolciumi), ma da allora mantiene la tradizione di portare il carbone ai bimbi che non si sono comportati bene durante il corso dell'anno.


La pastissada de caval

Un piatto di pastissada con una fetta di polentaIl famoso piatto a base di carne di cavallo avrebbe precise origini storiche. Secondo alcuni antichi racconti, riportati da Cesare Marchi, dopo la grande battaglia tra Teodorico e Odoacre (489), quest'ultimo avrebbe concesso ai veronesi ormai in preda alla fame, di potersi cibare dei cavalli caduti sul campo. L'abitudine di mangiare carne di cavallo avrebbe così preso piede, nonostante gli interdetti lanciati ripetutamente dai vescovi nei secoli successivi: oltre ad essere considerato animale domestico, il cavallo era associato dalla chiesa ai culti pagani nordici (nella tradizione germanica esso era immolato al momento della morte del condottiero per aiutarlo a raggiungere il Valhalla, oltretomba di Odino). Agli occhi dei cristiani era la bestia preferita dal diavolo, capace di "possedere" il destriero disarcionando e uccidendo il padrone: due sono le storie di cavalli indemoniati scolpite sul portale di san Zeno. La prima riguarda un carrettiere trasportato via di furia dal suo cavallo ma salvato dal santo proprio mentre stava per finire nell'Adige. La seconda è contenuta nella famosa leggenda di Teodorico, scolpita in parte sulle formelle romaniche in bronzo del portale (ora non visibili per il portone esterno che le ricopre), e rielaborata dai versi di Carducci: essa racconta di come il re goto, dopo avere fatto un bagno nell'Adige, montasse su un destriero per andare a caccia: in realtà il cavallo era Satana che lo trasportò in gran carriera oltre gli Appennini, per scaricarlo nella bocca di un vulcano:

« Quivi giunto il caval nero
contro il ciel forte springò

annitrendo e il cavaliero

nel cratere inabbissò »
(Giosuè Carducci, La Leggenda di Teodorico)


Bacanal del Gnoco

Un piatto di gnocchi al pomodoroFra il 1520 e il 1531 a causa di un'inondazione dell'Adige e delle scorrerie dei Lanzichenecchi, Verona aveva subito una terribile carestia. Il 18 giugno 1531 la popolazione, affamata e disperata, andò ad assaltare i fornai di S.Zeno per far provviste di grano e di pane.

La situazione fu salvata dalla nomina di alcuni cittadini che provvidero a loro spese di rifornire i cittadini più poveri della contrada di viveri. La tradizione popolare vede in Da Vico il fondatore del Baccanale del Gnocco, avendo distribuito a sue spese tra la popolazione viveri di prima necessità, come pane, vino e formaggio nell'ultimo venerdì di Carnevale.

Da esso deriva infatti la maschera principale del Papà del Gnoco, un barbuto anziano e pingue che distribuisce gnocchi alla gente, aiutato dai suoi servitori gobbi (i gobeti), probabilmente derivati dalle cariatidi della basilica.

Il "Baccanale del Gnocco" è sempre stato svolto dalla cittadinanza e dopo la seconda guerra mondiale la carica del Papà del Gnoco è diventata elettiva. Viene oggi eletto tra gli abitanti del quartiere di S.Zeno e partecipa come re del Carnevale di Verona. Al nucleo originale di maschere del quartiere di San Zeno si sono via via unite vari personaggi che rappresentano i quartieri cittadini ed i principali paesi limitrofi. La tradizionale festa popolare vede l'obbligo di imbandire la tavola del "Venerdì Gnocolar" di un piatto di gnocchi di patate, oltre ovviamente alla partecipazione al "Bacanal".


Il paese che non c'è
La tradizione vuole che a Gazzo Veronese, nella notte di Pentecoste, suoni il campanile di Carpania, cittadina sommersa da tempo immemorabile in una zona paludosa del fiume Tartaro. I rintocchi della chiesetta sommersa avrebbero il potere di allontanare la cattiva sorte e di cacciare il diavolo.


Le anguane
Si narra che a Borgo Santo vivano delle strane creature femminili, seducenti sirene capaci di ammaliare i passanti per poi trasformarsi davanti a loro in terribili streghe dai piedi caprini e dal cappello a sonagli. Con seni così grandi e lunghi da poterseli buttare sulle spalle in grosse ceste dove allattano i loro piccoli. A volte si vedrebbero stendere i panni tendendo un filo tra i monti Erio e Verena, oppure a ballare su un filo sospeso nel vuoto tra i monti intorno a Rivoli. Di queste creature mitiche sopravvive la memoria in alcune statuette in legno intagliate un tempo dagli artigiani di Cadore

Sono numerose e varie le persone che a Verona sono nate o comunque hanno operato o hanno stabilito dei saldi rapporti con la città e il suo nome. L'elenco, la descrizione o i collegamenti dei veronesi celebri è utile per la comprensione del ruolo di Verona nel bene, nel male e nel mito.

Importante è il ruolo anche dei visitatori o delle persone che su Verona hanno espresso pareri o giudizi sia buoni sia cattivi. Oltre a William Shakespeare e Dante Alighieri, molti sono i non veronesi che hanno parlato o vissuto temporaneamente a Verona.

Fiere

La fiera di VeronaLe principali manifestazioni fieristiche, tenute presso Veronafiere:

Abitare il Tempo: è la fiera più esclusiva per l'arredamento d'interni
ArtVerona: fiera Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Circa metà ottobre.
Eurocarne
Elettroexpo: fiera dell'elettronica e del radioamatore
Fieragricola: oltre cento anni di tradizione
Fieracavalli: la più importante fiera del settore
Job&Orienta: dedicata all'orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro
Marmomacc: la più importante fiera internazionale del settore
Model Expo Italy: la più importante Fiera del modellismo statico e dinamico, ogni anno in aprile
Samoter: evento internazionale dedicato alle aziende del settore macchine movimento terra, da cantiere e per l'edilizia
Vinitaly: una delle maggiori fiere vinicole mondiali, punto d'incontro degli enologi e di tutti gli amanti del vino
Vivi la Casa: dal mobile classico al moderno, dall'accessorio al complemento, fino alle più sofisticate tecnologie.

Altro
Mercato delle tre A - Arte, Antiquariato e Artigianato:
Ogni terzo sabato del mese, in piazza San Zeno, dalla mattina a metà pomeriggio. Banchi di vasellame, quadri, mobilia, oggettistica, rigatteria.
Mercato dello Stadio:
Ogni sabato, è il mercato principale, il più affollato, visto il giorno festivo e la zona relativamente centrale. Solo la mattina, con banchi per tutto il piazzale Olimpia. Alimentari, vestiti, ferramenta, minuterie d'arredamento, fiori, piccolo artigianato. Altri mercati sono in via Plinio, a Borgo Venezia, il martedì, ed in via XXIV Maggio a Borgo Trento.

 

Economia

La provincia di Verona è una delle più ricche d'Italia.L'economia del territorio è costituita soprattutto da piccole-medie imprese anche se non mancano grandi poli industriali, mentre l'interporto di Verona sud gioca un ruolo cruciale nello smistamento del commercio internazionale attraverso i numerosi container trasportati nella zona industriale (anche sede di un importante commercio ortofrutticolo e della fiera) e smistati in diverse direzioni tramite gomma (casello autostradale di Verona Sud). Ad un robusto settore agricolo ed industriale si è aggiunto nel tempo un ampliamento del terziario, dai servizi bancari al turismo, grazie alla vicinanza tra la città d'arte, (che si ravviva ogni estate grazie alla stagione lirica e teatrale) e il lago di Garda. Robusta è ancora l'economia che ruota intorno al settore agricolo e vinicolo, del marmo, del mobile antico.

 


Calcio
A Verona sono presenti due società calcistiche:

l'Hellas Verona FC 1903 militante in serie C.
l'AC ChievoVerona 1929 militante in serie B.
L'Hellas Verona ha portato in Veneto l'unico scudetto a livello calcistico nella stagione 1984/1985 partecipando l'anno successivo alla Coppa dei Campioni, dove fu eliminata al secondo turno dalla Juventus in una discussa partita a porte chiuse.


Ciclismo
Il 3 giugno 1997 la 17^ tappa del Giro d'Italia 1997 si è conclusa a Verona con la vittoria di Mirko Gualdi.
Il 2 giugno 2007 Verona ha ospitato l'arrivo dalla 20^ tappa (a cronometro individuale) che ha visto la vittoria di Paolo Savoldelli e, nei fatti, proclamato Danilo Di Luca vincitore del 90° Giro d'Italia.
Nel 1999 e nel 2004 in città e provincia si sono svolti i Campionati Mondiali di Ciclismo.

Canoa
A Verona sono presenti due società canoistiche di alto livello:

il Canoa Club Verona detentore dello scudetto da decenni, dal 1963 è scuola di canoa che sforna atleti e tecnici a livello internazionale. Nel periodo invernale insegna l'eskimotage in piscina. Assieme al Canoa Club Pescantina, dal 2004 organizza una maratona di canoa tra le più importanti in Italia, nel 2006 ha superato i mille partecipanti.
il C.U.S. Verona sezione canoa

Pallavolo
La città vanta anche una squadra di prestigio nella pallavolo maschile: la Marmi Lanza Verona che ha anche militato in A1. È stata retrocessa in A2 nel campionato 2006/2007.


Rugby
A Verona ci sono due società di rugby:

il CUS Verona Rugby che la stagione 2006/2007 militava nel campionato di serie A, ed è retrocessa in serie B e quindi si disputerà il derby cittadino con:
il Rugby Club Valpolicella da vari anni stabilmente in serie B.

Quartieri
I quartieri di Verona1. Città antica
2. Cittadella
3. San Zeno
4. Veronetta
10. Borgo Trento
11. Valdonega
12. Borgo Venezia
13. Porto San Pancrazio
14. Borgo Roma
15. Santa Lucia
16. Borgo Milano
17. Golosine
18. Ponte Crencano
30. Avesa
31. Quinto
32. Santa Maria in Stelle
33. Mizzole
34. Montorio
35. San Michele
36. Cadidavid
37. San Massimo
38. Parona
39. Quinzano

 

Gemellaggi
Monaco di Baviera, Germania, per il fatto di essere le porte gemelle verso i reciproci paesi.
Nîmes, Francia, per l'arena romana.
Pola, Croazia, per l'arena romana.
Salisburgo, Austria, per l'essere città di musica.
Albany, USA
Nagahama, Giappone
Saint Josef Teen Noode, Belgio

Patti d'amicizia
Raanana, Israele, nell'ambito di un accordo trilaterale nel nome dei presepi e della pace.
Betlemme, Palestina, nell'ambito di un accordo trilaterale nel nome dei presepi e della pace.
Kosice, Slovacchia
Corfù, Grecia
Fresno, USA
Korça, Albania
Detmold, Germania
Ningbo, Cina
Ayacucio Huamanga, Perù

Primati veronesi
Il Museo Lapidario Maffeiano, inaugurato nel 1738 dal marchese Maffei, è il più antico museo lapidario d'Europa;
La Biblioteca Capitolare di Verona è la più antica biblioteca capitolare d'Europa ancora attiva;
Il Liceo Ginnasio di Stato Scipione Maffei è il più antico liceo d'Italia, fondato con decreto napoleonico nel 1806;
Il Giardino Giusti è uno dei più antichi ed ammirati giardini all'italiana del mondo;
La torre del Gardello del 1370, presenta il primo orologio pubblico, consultabile da tutti.

Onorificenze
Il 25 settembre 1991, la città è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione

« Città di millenarie tradizioni risorgimentali, pur vessata da eserciti nemici e lacerata da operazione militari, nel corso di cruenti combattimenti e nei periodi di servitù, in 20 mesi di lotta partigiana. Verona testimoniò, con il sangue dei suoi figli migliori, nelle prigioni e sui patiboli, il suo indomito spirito di libertà, eroicamente sostenuta da persone di ogni categoria sociali ed associandosi idealmente a quei concittadini che, militari all' 8 settembre 1943, si erano uniti ai resistenti locali in Francia, in Grecia, in Albania e in Jugoslavia. L'attività del Comitato di Liberazione nazionale rinvigorì le azioni di guerriglia in modo tale da suscitare sorveglianza e spionaggio delle varie polizie, tanto che, fatto eccezionale della lotta di Liberazione in Italia, uno ad uno i suoi membri, tra il luglio e l'ottobre del 1944, vennero catturati, torturati ed inviati nei vari campi di sterminio, dai quali non tornarono. Il 17 luglio del 1944 un gruppo di partigiani penetrò nel carcere degli "Scalzi" con l'obiettivo di liberare dirigenti del movimento antifascista nazionale. Tale contributo di sangue, i bombardamenti, le persecuzioni, le distruzioni di interi paesi, sia nella pianura che nelle valli prealpine, non scalfirono ma rafforzarono la lotta delle popolazione di Verona, degna protagonista del secondo Risorgimento Italiano. »
(Verona, settembre 1943-aprile 1945)

 

Autostrade
Per la città passano due autostrade:

l'A4 Milano-Venezia, con uscite a Verona Est e Verona Sud
l'A22 autostrada del Brennero, con uscita a Verona Nord


Aeroporti
La città è dotata di due aeroporti:

Aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca, usato per i voli charter o di linea nazionali e europei.
Aeroporto militare di Boscomantico

Stazioni
La città è dotata di due stazioni principali in città:

Stazione di Porta Nuova, la stazione centrale, situata nel centro città, non lontana dello Stadio Bentegodi
Stazione di Porta Vescovo, stazione secondaria che si trova a est della città in Borgo Venezia


Diocesi di Verona
Santuario Madonna della Corona
ATV (Verona)

 

Comuni della provincia di Verona
Affi · Albaredo d'Adige · Angiari · Arcole · Badia Calavena · Bardolino · Belfiore · Bevilacqua · Bonavigo · Boschi Sant'Anna · Bosco Chiesanuova · Bovolone · Brentino Belluno · Brenzone · Bussolengo · Buttapietra · Caldiero · Caprino Veronese · Casaleone · Castagnaro · Castel d'Azzano · Castelnuovo del Garda · Cavaion Veronese · Cazzano di Tramigna · Cerea · Cerro Veronese · Cologna Veneta · Colognola ai Colli · Concamarise · Costermano · Dolcè · Erbezzo · Erbè · Ferrara di Monte Baldo · Fumane · Garda · Gazzo Veronese · Grezzana · Illasi · Isola Rizza · Isola della Scala · Lavagno · Lazise · Legnago · Malcesine · Marano di Valpolicella · Mezzane di Sotto · Minerbe · Montecchia di Crosara · Monteforte d'Alpone · Mozzecane · Negrar · Nogara · Nogarole Rocca · Oppeano · Palù · Pastrengo · Pescantina · Peschiera del Garda · Povegliano Veronese · Pressana · Rivoli Veronese · Ronco all'Adige · Roncà · Roverchiara · Roveredo di Guà · Roverè Veronese · Salizzole · San Bonifacio · San Giovanni Ilarione · San Giovanni Lupatoto · San Martino Buon Albergo · San Mauro di Saline · San Pietro di Morubio · San Pietro in Cariano · San Zeno di Montagna · Sanguinetto · Sant'Ambrogio di Valpolicella · Sant'Anna d'Alfaedo · Selva di Progno · Soave · Sommacampagna · Sona · Sorgà · Terrazzo · Torri del Benaco · Tregnago · Trevenzuolo · Valeggio sul Mincio · Velo Veronese · Verona · Veronella · Vestenanova · Vigasio · Villa Bartolomea · Villafranca di Verona · Zevio · Zimella

Mercatino di Verona- Basilica san Zeno- 3° sabato- info 045-8078570 

Banchi 250 circa

 

English Version

Verona

Verona is a city in the Veneto, with its 262,247 inhabitants [1] is the second largest urban population in the region and the Triveneto. It is capital of the province, one of the seven provinces of the region. Visited each year by thousands of tourists, many of them foreigners, for its rich artistic and various annual events, such as opera season areniana, the city owes its historical and economic importance to its geographic location and its structure hydrogeological .



Among the most popular attractions of the city you can remember the Arena di Verona and the House of Juliet.


 

Country: Italy



Region: Veneto



County: Verona


Coordinates: Latitude: 45 ° 26 'N 0''
Longitude: 10 ° 59 '0''E [1]

Height: 59 m s.l.m.


Area: 206.63 km ²


Population: 262,247 16-07-2007

Density: 1269 inhabitants / km ²


Municipalities contiguous: Bussolengo, Buttapietra, Castel d'Azzano, Grezzana, Mezzane di Sotto, Negrar, Pescantina, Roverè Veronese, Lupatoto St. John, St. Martin Good Hotel, San Mauro of Saline, San Pietro in Cariano, Sommacampagna, Sona, Tregnago, Verona Villafranca, Zevio


ZIP code: 37100, 37121-37142


Pref. Tel: 045


Code cadastre: L781


Name residents: Veronesi


Patron saint: San Zeno and St. Peter Martyr


Day holiday: May 21 and May 29



Geography
Located at 59 meters above sea level, at the foot of the mountains Lessini, the city lies along the banks of the river Adige, where this enters the Padana plain and form a characteristic double meander, thirty kilometers east of the lake Garda.

In ancient times the city was the crux of each transport system of terrestrial and aquatic northeast. At the Romany, in fact, was the meeting point of four roads consular: the way Gallica, the way Augusta, Vicum Veronensium Postojna and the street. Verona is still an important geographical node - road, rail and highway - because it is located at the crossroads between the lines coming from central and north-west with the Brenner Pass.


On behalf of Verona there are several assumptions: Etruscan from Vera, the likely name of person (names of this type are common in Tuscany), a not very clear Gallic source (many rivers and streams still bear names derived from several roots preceltici * ver-, * var-, etc..), the name of a Roman family, or by the term Latin ver spring. One legend has it that the name is the result of a curse, scaled by the leader of the Gauls Brenno, against enemies Romany: "Vae Rome", namely "Maledetta Rome."

The most accredited hypothesis remains however that says that the name comes from "VE" (Etruscan word to indicate the populations Venetian), "RO" (from the greek offender scorro namely, to indicate the Adige river that runs through the city) and " NA "(Etruscan roots syllabic indicating a town), so Verona" translated "mean the Venetian city on the river.



Verona has been inhabited since prehistoric times with some settlements on overlooking the river Adige: the hill St. Peter It still debated today on what is the population that resulted in the first settlement in the area. The hypothesis most credited to see a settlement of the population of Networks (thesis supported by the Roman writer Pliny the Elder). But there are other assumptions such as that supported by Titus Livius, which at a population of Galli Cenomani. Other assumptions about this unlikely Etruscan origin (due to the presence in areas of Arusnati people of uncertain origin and some thought Etruscan). Finally, the hypothesis early venetian says that the city was founded by the local population of Euganei.

It was, however, only with the founding of the colony in dell'Adige Roman (89 BC), which began the period of great splendor of the city. From small and unknown settlement, Romany turned it into a masterpiece of art by adding the greatest monuments still visible. The city was later used particularly in the third century AD As a military base for use against barbarians, when it was reinforced by Gallienus that built various walls.

From V to the twelfth century Verona passed continuously under the rule of barbaric foreign populations: the Visigoths of Alaric I, and the destruction brought by Attila, through the domain of the Ostrogoths, until employment of the Longobards led by Alboin. In the 774, just in Verona, Charlemagne of the Franks defeated the last King of the Lombards, Adelchi, which decreed the end of the period Longobardo.

Since 1136 became Verona Town, entering a phase of transition from feudalism. Since then followed several wars and the city was often used as a fortress. Dominated by initially Ezzelino Romano, then passed through the hands of the Scala (1262), which greatly expanded the city and its domains. Since 1387 the territory became Verona Visconti, and then of Carrara, and finally, in 1405 Venetian. Under the dominion of Venice followed three centuries of relative peace until, in the early eighteenth century, the city passed into the hands of the Habsburgs, to be then conquered by the armies of Napoleon (1796-1797). In 1797 Napoleon handed back to the Austrian (Treaty of Campoformio).

With the Congress of Vienna (1815), Verona was firmly in the hands of the Austrian and stayed until 1866, becoming the summit strategically more important than the Quadrilateral, the area of greatest importance Habsburg military which was used as a buffer against the assaults of Italian patriots who fought for unification.

The story of Italian Verona began on October 16, 1866 with the conquest of Italy by the Savoy, helped by Napoleon III (the third war of independence): henceforth the city passed a period of relative peace and prosperity.

Durissima was the brackets of the Second World War, during which he was one of the cities most affected by the bombing. After the fall of Fascism (1943), Verona was in fact become the nerve centre "repubblichini" Nazi (Republic of Salò).

Today Verona presents itself as an important and dynamic city, economically very active, as well as major tourist destination because of its thousand-year history, where the Roman past coexists alongside the Scaligera Verona, which in many ways sets the architectural motifs and artistic.

Culture

The statue of the Madonna Verona fountain of Piazza ErbeLa city of Verona is one of the major cities of Italy for its artistic and archaeological treasures from the past Celtic, Roman history, medieval and Renaissance that left us masterpieces undisputed value. The city has a development of complex, but two masonry will accentuate the division between Roman and modern part (until the second half of): on the one hand the Roman wall surrounding the heart of the city between Porta Borsari, Port Lions and the walls of Gallienus, the other in the so-called inner ring forts with Renaissance (completed under the Austrians). In ancient Verona is the sensitive work of restoration of Cangrande della Scala: the strong visual impact of the color red are beautiful Gothic buildings is tempered by the wise use of white marble Roman. Opera, the result of policy Scala return to its former glory imperial ideal. Hence the new urbs marble, the white rifulgente paved Piazza delle Erbe: here the light towers fountain Madonna Verona, composed of parts from ancient Roman baths. Interesting is also the intense work of restoration of amanuensi Veronese: among the many works in the Library Capitolare is guarded one of the earliest writings attest that the beginnings of our vernacular and the local dialect: the riddle Veronese (ninth century)

Dialect Verona

The dialect of Verona is, as all languages Venetian, derived from those galloromanze as vulgarization of Latin. The substrate prehistoric Celtic, moderate influence of Latin classics, returned to occur with the decline and fall of, then with the frank and in the late Middle Ages, with the work of Provençal troubadours and their local imitators (XIII century ). Land of conquest (as throughout North Italy), the language has undergone Veronese Spanish influences (seventeenth century), French (Napoleonic domination) and German (Habsburg domination). Because the city is on the border between Veneto and Lombardy, it varies in some phrases from country to country, borrowed from neighbouring provinces.




Well belonging to the UNESCO World Heritage

City of Verona
City of Verona

Data
Added Year: 2000
Category: Architecture
Criterion: C (ii) (iv) (*)
In danger: No entry
UNESCO sheet: en fr


Museums
International Center of Photography Excavations Scaligeri
African Museum
Archaeological Museum
Archaeological Museum at the Teatro Romano
Museum Canonicale
Museo Civico di Castelvecchio
Museum of Nature
Museum of detached frescoes
Museum of Palazzo Forti
Port rail Bishop Museum
Lapidary Museum Maffeiano
Museum Miniscalchi-Erizzo

Churches
Basilica of San Zeno
Abbazia di San Zeno
Church of the Scalzi
Church of the Fathers Filippini
Duomo di Verona, more properly Cathedral of Santa Maria Matricolare
Church of Sante and Tosca Teuteria
Church of San Bernardino
Church of San Domenico
Church of San Fermo Small
Church of San Giorgio in Braida
Church of Saint John Forum
Church of St. Anastasia
Church of St. John Valley
Church of St. Joseph Outside the Walls
Church of St. Luke
Church of San Lorenzo
Church of San Martin
Church of St. Michael Extra
Church of San Nazaro and Celso
Church of St. Nicholas
Church of St. Paul
Church of St. Peter Incarnario
Church of St. Spools to Quinzano
Church of St. Thomas Cantuariense
Church of St. Catherine the Wheel
Church of St. Clare
Church of Santa Maria Antica
Church of Santa Maria del Paradiso
Church of Santa Maria della Scala
Church of Santa Maria in Institution
Church of Santa Tuscany
Church of St. Helena
Church of St. Stephen
Church of St. Zeno in Oratory
Church of St. Saviour Vecchio (Orthodox)



Palaces

Palazzo Barbieri (City Hall) Loggia del Consiglio (or between 'Giocondo)
Palazzo Barbieri
Palazzo Bevilacqua
Palazzo Boldieri-Malaspina
Palazzo Canossa
Palazzo Maffei
Palazzo Carlotti
Palazzo From Sacco-Pincherle
Palazzo dei Diamanti
Palazzo Turks
Palazzo del Comune (or name)
Villa and Garden Francescatti
Palazzo Vecchio Market
Palazzo del Podesta
Great Palace Guard
Palazzo della Torre-Ederle
Palace Cansignorio
Palace and Garden Giusti
Palazzo Marogna
Palazzo Miniscalchi-Erizzo
Palazzo Pompeii
Palazzo Root
Palazzo Realdi-Monga
Palazzo Truth-Poet



Squares

Piazza dei Signori, the seat of the ancient comunalePiazza Brà
Piazza dei Signori
Piazza delle Erbe
Piazza San Zeno
Piazza Isolo
Citadel Square
Piazza Vecchia Pescheria
New Square Fish
Piazza XXV April
Piazza Santa Tuscany - XVI October
Piazza Arditi
Piazza del Vescovado
Castle St. Peter's Square
Piazzale del Cemetery
Largo Castiglioni
Piazza Avesa
Piazza del Popolo
Piazza Madonna Country
Piazzale Stefani
Piazza Vittorio Veneto
Piazza Chievo
Piazza Free Vinco



Bridges
The bridges of Verona pre-war period and destroyed by retreating Wermacht have all been rebuilt after the Second World War, two of them with the original material collected on greto river and surrounding areas. It was long and laborious reconstruction of the stone bridge, the Roman Empire, which lasted about twenty years. The history of bridges in Verona is connected to the relationship of the city with water, the river is at the city's oldest.


The Dome with the old bridge PietraPonte Chain
Bridge Risorgimento
Ponte Scaligero
Victory Bridge
Ponte Garibaldi
Stone Bridge
Bridge Postumia (ruins)
New Bridge
Ships Bridge
Bridge Aleardi
Bridge St. Francis
Railway Bridge



Porte

Porta Borsari
Lions Gate
Arco dei Gavi
Doors of Brà
Porta Nuova
Port Palio
Port San Zeno
Port St. George
Port Bishop
Porta Vittoria



Theaters
Arena di Verona
New Theatre
Roman Theatre
Teatro Filarmonico
Teatro Stabile
Theatre Camploy
Theatre stable innovation / Aida Foundation

Monuments Funerari
Arche Scaligere
Ark of Castelbarco
Juliet's Tomb

Other Monuments

The main entrance dell'Arsenale Austrian presidency of garrisons asburgicheCastelvecchio
Lamberti Tower
Torre del Gardello
Torre Abbey of San Zeno
Arsenal Austrian Franz Josef I
Austrian Walls
The Complex of Slaughterhouse
The Bishopric
Customs San Fermo
Austrian Fortifications
Fortifications Austrian - Strong Gisella
Lazzareto
Pantheon of Santa Maria in Stars


The Polo Zanotto

Centre of the university is VeronaVerona university by 1959 as a home away from the University of Padua. It has been recognized as autonomous institution in 1982. Its choices are:

Economics (1959)
Medicine and surgery (1969)
Mathematical, Physical and Natural (1991)
Law (1995)
Education Science (2000)
Literature and Philosophy
Languages and Literatures
Science motor

Verona and Shakespeare
Even William Shakespeare through Verona has become one of the most famous Italian cities, or at least appointed in the world. Not Shakespeare never visited Verona, knew through the writings of Louis From Porto, Masuccio Salernitano and Matteo Bandello that inspired him to his most famous works, if you can enter a hierarchy in his works: Romeo and Juliet.

Verona Shakespeare imagined as a sort of Venice with canals and gondolas, perhaps inspired by Venetian painters at court in London. Shakespeare probably had a special relationship with the image that had been created in the city, or set so that gave rise to his characters in Verona. I also must remember two gentlemen of Verona and Bisbetica shows, set in Padua, but with the central male character, Petruchio Verona.


The house with the famous Giulietta balconeProprio according Shakespeariana Verona is one of the most Italian cities in the names of the new continents. The various Verona United States, Canadian and Australian born from his works. The love of Shakespeare has returned from Verona, Verona Summer theater program has divided in half between him and Carlo Goldoni and Shakespeare is mentioned often in life Verona.

The city of Verona title depends on him. This is recalled by verses placed in the mouth to Romeo:
"There is no world for me beyond the walls of Verona:
There is only purgatory, there is torture, the same hell;
Banned from here, it's like I was banned from the world;
And the world wants from exile dir death. So
Say exile is to say death with other terms, false and improper;
And you, my exile chiamar death, I hubs his head with an axe gold
And the smile that m'uccide coup. "


Written on a plaque placed on the inside of the door of Piazza Bra.


Folklore and legends

Every city has a very ancient popular culture, often linked to its patron saint, or great personalities who stayed. Verona also has a special bond with his saint, made even stronger by the works that were dedicated. For example, the Basilica, home to one of the oldest Benedictine monasteries, a bronze portal in which they carved anecdotes related to the life and miracles of the saint. Among the most important, bet with the devil, the release of a indemoniata, the miracle of water.


Saint Lucia

A key feature of Verona is the difference in the Christmas holidays while in Italy almost all the gifts are brought by Santa Claus, baby Jesus or the Epiphany, in Verona this role is played by Saint Lucia (Santa Lùssia in Verona).

This custom comes from a really happened during the thirteenth century epidemic struck especially the eyes of children and Lucia being the protector of eye diseases, the mothers did Votic Veronese, in the event of a cure for their children, to bring 13 December gifts to poor children in the city. Since then, the tradition has remained and has expanded over the years, until traditional gathering of banchéti de Santa Lùssia in Piazza Bra: stalls selling sweets, toys and clothes.

Traditionally Saint Lucia is the night, a horse a donkey (el Musetto) which gives straw and milk for the long journey, and accompanied by his factor (castàldo el de Santa Lùssia), which carries all the gifts (from which derives way to say you and me equal castàldo de Santa Lùssia for schernire who delivers parcels and pacchettini). It is not restricted to single night of 12, but is preceded by small gifts a few days earlier, announced by bells. In days gone left the gifts in shoes placed outside the windows (especially sweets, oranges and other sweets), but since then maintains the tradition of bringing coal to children who do not have performed well during the year.


The pastissada de caval

A plate of pastissada with a slice of polentaIl famous dish made of horse meat would exact historical origins. According to some old stories, reported by Cesare Marchi, after the great battle between Theodoric and Odoacer (489), it would have granted the Veronese now prey to hunger, to be able cibare horse fell on the ground. The habit of eating horse meat was so taken hold, despite the prepoved repeatedly launched by the bishops in later centuries: besides being considered pet, the horse was associated with the church Nordic pagan cults (in the Germanic tradition it was sacrificed at the time the death of the leader to help reach Valhalla, Odin of afterlife). In the eyes of Christians was preferred by the devil beast, able to "possess" the destriero disarcionando killing the owner and two are stories of horses possessed carved on the portal of St. Zeno. The first concerns a waggoner carried away by the fury of his horse but saved by the saint when he was finally nell'Adige. The second is contained in the famous legend of Theodoric, carved in part on bronze panels Romanesque portal (now not visible to the outside door that covers), and reworked by verses of Carducci It tells of how the king goto, after made a bathroom nell'Adige, montasse on a destriero to go hunting in fact the horse was Satan who transported career largely beyond the Apennines, to get it in the mouth of a volcano:

"Quivi now caval black
Ciel against strong springò

Annitrendo and Cavaliero

In the crater inabbissò "
(Joshua Carducci, The Legend of Theodoric)


Bacanal of Gnoco

A plate of gnocchi pomodoroFra to the 1520 and 1531 because of a flood dell'Adige and raids of Lansquenets, Verona had suffered a terrible famine. On 18 June 1531 the population, hungry and desperate, went to assault the bakers of St. Zeno to provide wheat and bread.

The situation was saved by the appointment of some people that providers at their own expense to supply the poorest citizens of the village of food. The popular tradition in Da Vico sees the founder of Bacchanalia of Gnocco, having distributed at his own expense among the population of food necessities such as bread, wine and cheese in Friday Carnival.

From this derives the main form of the Gnoco Dad, a bearded elderly and pingue that distributes dumplings people, helped by its servants gobbi (gobeti), probably derived from caryatids of the basilica.

The Bacchanalia of Gnocco "has always been played by nationality and after World War II the Office of the Gnoco Dad became elective. Today is elected from among the residents of the district of San Zeno and participates as king of Carnival in Verona. At the core of the original masks district of San Zeno have gradually unite various characters representing citizens districts and the principal neighbours. The traditional festival sees an obligation to imbandire the table "Friday Gnocolar" a plate of potato dumplings, in addition to participation in the course "Bacanal".


The country that there
Tradition has it that Gazzo Veronese, on the night of Pentecost, sounds of the bell Carpania citizen from time immemorial submerged in a marshy area of the river Tartaro. The tolling of the church would have submerged the power to remove the bad luck and chase the devil.


The anguane
It is said that in Borgo Santo live strange creatures women, seductive sirens able to wrap passers and then turn in front of them in terrible witches from the foot goats and a hat rattles. With breasts so large and long poterseli throw on the shoulders Bulk baskets where breastfeeding their children. Sometimes he would write clothes tending a wire between the mountains and Erio Verena, or to dance on a wire suspended in a vacuum between the mountains around Rivoli. Of these mythical creatures memory survives in some wooden statues carved by craftsmen once di Cadore

They are many and varied people in Verona were born or have worked or have established firm relationships with the city and its name. The list, description or links of famous Veronese is useful for understanding the role of Verona in good, bad and myth.

Important also is the role of visitors or people on Verona have expressed opinions or reviews both good and bad. In addition to William Shakespeare and Dante Alighieri, there are many who have not spoken Veronese or temporarily lived in Verona.

Fairs

The fair VeronaLe major trade fairs, held at Veronafiere:

Living Time is the most exclusive trade fair for interior decoration
Verona: fair Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Around mid-October.
Eurocarne
Elettroexpo: Fair electronics and amateur
Fieragricola: over one hundred years of tradition
Fieracavalli: the most important exhibition sector
Job & Orienta: dedicated guidance, the school, training and work
Marmomacc: the most important international exhibition industry
Model Expo Italy: the most important Fair static and dynamic modeling, every year in April
Samoter: international event dedicated to companies in the sector earthmoving machinery, building and construction
Vinitaly: one of the largest wine fairs global meeting point of oenologists and all lovers of wine
Loud House: from classical to modern mobile, dall'accessorio to complement up to the most sophisticated technologies.

Other
A Market of the three - Arts, Crafts and Antiques:
Every third Saturday of the month, Piazza San Zeno, from morning to mid-afternoon. Desks pottery, paintings, furniture, objects, rigatteria.
Market Stadium:
Every Saturday is the main market, the most crowded since the holiday and relatively central area. Only in the morning, with benches throughout the square Olimpia. Food, clothing, hardware, small furniture, flowers, small craft. Other markets are being Pliny, in Borgo Venice on Tuesday, and in May XXIV in Borgo Trento.



Economics

The province of Verona is one of the richest in Italy. Economy of the territory is made up of small-medium enterprises although not lacking major industrial, while the south terminal in the port of Verona plays a crucial role in the sorting of international trade through numerous containers transported in the industrial zone (also the site of an important trade fair and fruit and vegetables) and sorted into different directions by rubber (toll motorway south of Verona). At a robust agricultural and industrial sector has added over time an expansion of the service sector, from banking to tourism, thanks to the proximity between the cities of art (which is very beneficial to every summer season thanks to the opera and theatre) and Lake Garda. Robusta is still the economy that revolves around agriculture and wine, marble, antique furniture.




Football
In Verona there are two clubs:

The Hellas Verona FC militant series 1903 C.
AC ChievoVerona militant 1929 series B.
The Hellas Verona resulted in Veneto the only Scudetto-level football in the season 1984/1985 part one year after the European Cup, where it was eliminated in the second round by Juventus in a batch discussed behind closed doors.


Cycling
On 3 June 1997, the 17 ^ stage of the Tour of Italy 1997 in Verona ended with the victory of Mirko Gualdi.
On 2 June 2007 Verona hosted by the arrival 20 ^ stage (individual time trial), which saw the victory of Paolo Savoldelli and, in fact, proclaimed winner Danilo Di Luca 90 ° Tour of Italy.
In 1999 and in 2004 in the city and province has been conducted Cycling World Championships.

Canoe
In Verona there are two companies canoistiche high level:

The Canoe Club Verona holder of the shield for decades, since 1963 is a school that offers canoeing athletes and technicians at the international level. During winter eskimotage teaches in the pool. Together with Pescantina Canoe Club, 2004 organized a marathon canoe among the most important in Italy, in 2006 has exceeded the thousand participants.
The C.U.S. Verona section canoe

Volleyball
The city also boasts a team of prestige in the men's volleyball: Marbles Lanza Verona who also militated in A1. It was back in A2 in 2006/2007 championship.


Rugby
In Verona there are two societies rugby:

The CUS Verona Rugby that the 2006/2007 season in militava championship series A, and is back in series B and then disputed the city derby with:
Rugby Club Valpolicella steadily for several years in series B.

Districts
I Verona1 districts. Ancient city
2. Citadel
3. San Zeno
4. Veronetta
10. Borgo Trento
11. Valdonega
12. Village Venice
13. Porto San Pancrazio
14. Borgo Roma
15. Saint Lucia
16. Milan Village
17. Golosine
18. Bridge Crencano
30. Avesa
31. Fifth
32. Santa Maria in Stars
33. Mizzole
34. Montorio
35. San Michele
36. Cadidavid
37. Maximus
38. Parona
39. Quinzano



Twinnings
Monaco of Bavaria, Germany, for being the doors to the twin mutual countries.
Nimes, France, the Roman arena.
Pula, Croatia, for the Roman arena.
Salzburg, Austria, to be the city of music.
Albany, USA
Nagahama, Japan
Saint Josef Teen Noode, Belgium

Patti of friendship
Raanana, Israel, as part of a trilateral agreement in the name of peace and cribs.
Bethlehem, Palestine, in a trilateral agreement in the name of peace and cribs.
Kosice, Slovakia
Corfu, Greece
Fresno, USA
Korçe, Albania
Detmold, Germany
Ningbo, China
Ayacucio Huamanga, Peru

Primates Veronesi
The Maffeiano Lapidary Museum, opened in 1738 by the Marquis Maffei, is the oldest museum of lapidary Europe;
The Library Capitolare Verona is the oldest library Chapter of Europe still active;
The State High School Gymnasium Scipione Maffei is the oldest school of Italy, founded by decree of Napoleon in 1806;
Il Giardino Giusti is one of the oldest and most admired gardens of the world;
The tower of Gardello of 1370, presented the first public clock, which can be consulted by all.

Honours
On 25 September 1991, the city was awarded the Gold Medal for Military Valor for the following reasons

"City of millennial traditions Risorgimento, while vessata by enemy armies and torn by military operation in the Corsican of bloody fighting and during servitude, in 20 months of partisan struggle. Verona testified, with the blood of its children better, in the prisons and on patiboli, his indomitable spirit of freedom, heroically supported by people of every social class and associating ideally to those citizens who, all military 'on September 8, 1943, had united resistant to local France, Greece, Albania and Yugoslavia. The activity of the Committee of National Liberation rinvigorì guerrilla actions in order to raise espionage and surveillance of the various police forces, so that made exceptional Liberation struggle in Italy, one by one its members, between July and l ' October 1944, were captured, tortured and sent to different camps, from which not returned. On 17 July 1944 a group of partisans in prison penetrated "Scalzi" with the goal of freeing leaders of the anti-fascist movement. The contribution of blood, bombings, persecution, destruction of entire countries, both in the plains and in pre valleys, but not scalfirono strengthened struggle of the people of Verona, worthy protagonist of the second Italian Risorgimento. "
(Verona, September 1943-April 1945)



Motorways
For the city spend two highways:

A4 Milan-Venice, Verona exit at East and South Verona
The A22 Brenner, with output in Verona North


Airports
The city has two airports:

Airport Verona-Villafranca, used for charter flights or line national and European.
Airport military Boscomantico

Stations
The city has two main stations in the city:

Porta Nuova station, the main station, located in the city centre, near the Stadio Bentegodi
Station Port Bishop, secondary station is located east of the city in the Village Venice


Diocese of Verona
Madonna Shrine Crown
ATV (Verona)



Municipalities in the province of Verona
Affi Albaredo of Tyrol Angiari Arcole Badia Calavena Bardolino Belfiore Bevilacqua Bonavigo Woods Sant'Anna Bosco Chiesanuova Bovolone Brentino Belluno Brenzone Bussolengo Buttapietra Caldiero Caprino Veronese Casaleone Castagnaro Castel d'Azzano Castelnuovo del Garda Cavaion Veronese Cazzano of Tramigna Cerea Cerro Veronese Cologna Veneta Colognola to Colli Concamarise Costermano Dolcè Erbezzo Erbè Ferrara of Monte Baldo Fumane Garda Gazzo Veronese Grezzana Illasi Island Rizza Island of La Scala Lavagno Lazise Legnago Malcesine Marano di Valpolicella Mezzane di Sotto Minerbe Montecchia of Crosara Monteforte d'Alpone Mozzecane Negrar Nogara Nogarole Rocca Oppeano Palù Pastrengo Pescantina Peschiera del Garda Povegliano Veronese Pressana Rivoli Veronese Ronco all'Adige Roncà Roverchiara Roveredo of Guà Roverè Veronese Salizzole San Bonifacio St. John Hilary St. John Lupatoto San Martino Good Hotel · San Mauro di Saline · San Pietro di Morubio · San Pietro in Cariano · San Zeno di Montagna · Sanguinetto · Sant'Ambrogio di Valpolicella · Sant'Anna d'Alfaedo · Selva di Progno · Soave · Sommacampagna · Sona · Sorgà · Terrazzo · Torri del Benaco · Tregnago · Trevenzuolo · Valeggio sul Mincio · Velo Veronese · Verona · Veronella · Vestenanova · Vigasio · Villa Bartolomea · Villafranca di Verona · Zevio · Zimella

Mercatino di Verona- Basilica san Zeno- 3° sabato- info 045-8078570

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